Vescovi brasiliani: cercare tutti mezzi per vincere la violenza

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Nel messaggio di Natale, la Conferenza episcopale brasiliana, in vista del nuovo anno, chiede di lottare contro la violenza che affligge il Paese e invita a guardare alla semplicità dei pastori di Betlemme, mettendo ai loro piedi le nostre gioie, le nostre preoccupazioni, le nostre lacrime e le nostre speranze
“La luce è il segno più grande della celebrazione della nascita di Gesù, il Figlio di Dio donato a tutti per amore. Prostriamoci davanti al Figlio di Dio. Uniamoci a Maria e Giuseppe, ai pastori di Betlemme ed ai Magi d’Oriente, che lo adoravano”. E’ l’invito del vicepresidente della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (Cnbb), mons. Murilo Krieger nel messaggio di Natale.

I pastori scelti per vedere la grande luce
Nel messaggio l’arcivescovo di Salvador de Bahia, vicepresidente della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (Cnbb), mette in risalto che i pastori e tutto il popolo di Dio sono stati scelti per vedere la grande luce. “Sono stati i primi testimoni di questa grande manifestazione dell’amore di Dio; ci hanno preceduto; sono stati loro, semplici e poveri”. A coloro che sono stati i primi a testimoniare la nascita del Salvatore, dobbiamo gratitudine ed esempio: “Con la semplicità dei pastori, mettiamo ai loro piedi le nostre gioie e preoccupazioni, le nostre lacrime e le nostre speranze”.

L’impegno dei vescovi brasiliani contro la violenza
Una delle preoccupazioni e delle speranze che nascono in vista del nuovo anno, è la ricerca dei modi per superare la violenza. Nel documentario speciale prodotto dalla Conferenza episcopale brasiliana per la fine del 2018, mons. Krieger ricorda la Campagna di Fraternità di quest’anno, il cui tema era “Fraternità e superamento della violenza” e il motto “Voi siete tutti fratelli”. “C’e preoccupazione – continua mons. Krieger – per le varie forme di violenza a causa della droga, degli omicidi che colpiscono soprattutto i giovani. Così ci siamo chiesti: come lavorare su questo tema? La nostra non voleva essere una Campagna sulla violenza, ma una Campagna sul superamento della violenza”, sottolinea il presule. “Dobbiamo continuare a cercare tutti i mezzi per superare la violenza”. Secondo il vicepresidente della Cnbb, c’è bisogno di un cambiamento di cuore, di un atteggiamento nuovo, per creare una cultura di pace: “Sono sicuro che il contributo della Campagna di quest’anno 2018 avrà un risultato che durerà a lungo”.

Vatican News

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