Venezuela: il leader dell’opposizione Guaido si autoproclama Presidente

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Guaido è stato subito riconosciuto come nuovo capo di Stato dal Presidente americano Trump e dal segretario dell’Organizzazione degli Stati Americani (Osa), Luis Almagro. 14 i morti e 200 gli arresti in due giorni di scontri in varie parti del Paese

Durante l’odierna nuova giornata di manifestazioni antigovernative, per la libertà e la democrazia, il leader dell’opposizione venezuelana, Juan Guaido, si è autoproclamato Presidente del Paese, davanti ai sostenitori riuniti a Caracas.

Guaido: indire nuove elezioni
Guaido ha pronunciato un giuramento in piazza Juan Pablo II, affermando di “assumere formalmente la responsabilità dell’esecutivo come presidente incaricato del Venezuela per arrivare alla fine dell’usurpazione, ad un governo di transizione e indire libere elezioni”. Guaido ha poi rivolto un appello anche alle Forze armate chiedendo loro di ristabilire la Costituzione nel paese sudamericano stravolto da una situazione umanitaria drammatica.

Trump riconosce Guaido
Immediata la reazione del presidente americano Donald Trump che ha ufficialmente riconosciuto Guaido alla guida del Venezuela. L’inquilino della Casa Bianca ha lanciato un appello a tutte le capitali occidentali a seguire il suo esempio e a rinnegare il governo di Nicolas Maduro. “Il popolo del Venezuela” ha affermato Trump, “ha con coraggio fatto sentire la propria voce contro Nicolas Maduro e il suo regime e ha chiesto libertà e rispetto per la legge”. Ferma la risposta di Maduro che ha annunciato, dal palazzo del governo, la rottura con Washington e ha dato 72 ore di tempo al personale diplomatico americano per lasciare il paese.

Le congratulazioni dell’Osa e di tanti Paesi
Dopo le parole di Trump, è arrivato anche il riconoscimento da parte del Segretario generale dell’Organizzazione degli Stati Americani (Osa), Luis Almagro. “Le nostre congratulazioni a Juan Guaido – ha detto – come Presidente incaricato del Venezuela. Ha tutto il nostro riconoscimento per promuovere il ritorno del Paese alla democrazia”. A seguire, i diversi Stati dell’America latina hanno dichiarato il loro appoggio a Guaido, fatta eccezione per la Bolivia il cui presidente, Evo Morales su twitter ha scritto: “La nostra solidarietà con il popolo venezuelano e il fratello NicolasMaduro, in queste ore decisive in cui gli artigli dell’imperialismo cercano di nuovo di ferire la democrazia e l’autodeterminazione dei popoli. Non saremo mai di nuovo un giardino degli Stati Uniti”.

In due giorni di scontri 14 morti
Ma le vittime anche in queste ore non sono mancate. La grande manifestazione dell’opposizione di ieri è stata preceduta da una notte di scontri a Caracas e in varie parti del Paese, in cui sono rimaste uccise 14 persone secondo quanto riferito da alcuni media sudamericani. Oltre 200 gli arresti.

Vatican News

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