TERRA SANTA – Annessione degli insediamenti ebraici in Cisgiordania: archiviata per sempre la soluzione“due popoli-due Stati”

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Gerusalemme – La mozione sostenuta all’unanimità dal Comitato centrale del Partito israeliano Likud per chiedere l’annessione a Israele di tutti gli insediamenti ebraici in Cisgiordania conferma che “ormai la soluzione due-popoli-due Stati e tutti gli obiettivi indicati dagli accordi di Oslo sono stati annullati”, e rappresenta “un effetto del ‘semaforo verde’ che l’Amministrazione Usa ha garantito ai leader israeliani riconoscendo Gerusalemme come Capitale d’Israele”. Lo sostiene padre Raed Abusahliah, ex direttore di Caritas Jerusalem.
La mozione del Partito del premier israeliano Benjamin Netanyahu, pur non essendo vincolante per il governo, mira a sottoporre gli insediamenti ebraici nei Territori palestinesi alla legge civile e non più alla supervisione del Ministero della Difesa, facilitando la loro ulteriore espansione. “Nelle ultime settimane, dopo la dichiarazione del Presidente Usa Donald Trump su Gerusalemme Capitale di Israele” rimarca in una conversazione con l’Agenzia Fides p. Raed “abbiamo assistito a una vera e propria escalation. Ieri anche il Parlamento israeliano ha riaffermato l’unità di Gerusalemme come Capitale eterna e indivisibile di Israele, stabilendo che nel futuro ogni eventuale dibattito sul futuro assetto della Città Sanda dovrà essere approvato da almeno ottanta dei 120 parlamentari della Knesset”. Gli Stati Uniti – aggiunge il sacerdote del Patriarcato latino di Gerusalemme – “dopo le scelte fatte dall’Amministrazione Trump, non sono più mediatori credibili del negoziato di pace. Ma è tutto il processo di pace costruito intorno alla formula ‘due popoli-due Stati’ che viene di fatto archiviato. E di questo dovrà prendere atto anche il prossimo Comuitato centrale dell’Olp, convocato per il prossilo 14 gennaio”.

Fonte: Agenzia Fides

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