STATI UNITI – Il 18,5% delle famiglie ispaniche vive sotto la soglia di povertà

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Washington – Gli ispanici negli Stati Uniti costituiscono il gruppo che soffre maggiormente la fame e la povertà, ben al di sopra della popolazione totale, secondo un’analisi dell’organizzazione “Pan para el Mundo” pubblicata in questi giorni sulla base dei dati raccolti e verificati dagli enti statali. Secondo l’organizzazione caritativa cristiana, nel 2016 il 18,5% delle famiglie latinoamericane doveva lottare per avere cibo sufficiente per vivere, rispetto al 12,3% delle famiglie non latine.
Quasi un ispanico su cinque (19,4%) ha vissuto in povertà, rispetto ad un tasso di povertà generale del 12,7%. L’insicurezza alimentare ha un grave impatto sui bambini poiché il 24% dei bambini latini ha maggiori probabilità di non avere accesso ad un’alimentazione nutriente rispetto al 14% dei bambini non latini, quasi il doppio. Inoltre il 30% delle famiglie guidate da un ispanico senza documenti e quasi il 35% delle famiglie latine guidate da madri single, vivono sotto la soglia di povertà.
Il Vescovo cristiano Jose Garcia, consigliere esecutivo dell’organizzazione, ha affermato che nonostante il ruolo chiave degli ispanici nel rafforzamento dell’economia americana e nonostante i loro grandi sforzi, “ci sono milioni di famiglie che non possono permettersi di sostenersi”. “Con un’economia più forte, il nostro paese può investire meglio in programmi che riducano la fame e la povertà” ha aggiunto. Nel suo rapporto, pervenuto a Fides, l’organizzazione informa che secondo gli studi effettuati i latini sono pagati meno e hanno tassi di disoccupazione più elevati rispetto alla popolazione in generale.
Alla presentazione del rapporto, il Vescovo Garcia ha invitato le autorità a investire nei programmi di assistenza pubblica e a non tagliare i programmi già esistenti: “I tagli di bilancio ora discussi nel Congresso indeboliscono le comunità latine e minano la capacità della nostra nazione di porre fine alla fame”.
“Pan Para el Mundo” è una associazione cristiana che esorta i leader degli Stati Uniti a combattere la fame in questo paese e nel mondo. “Siamo incoraggiati dalla grazia di Dio in Gesù Cristo per lavorare per un mondo senza fame” si legge nella loro presentazione. L’impegno è rivolto al cambiamento di quelle politiche, programmi e condizioni che permettono la persistenza della fame e della povertà. “È possibile sradicare la fame nel nostro tempo. Ognuno di noi, ma soprattutto il nostro governo, deve fare la sua parte. Al Congresso e con la sola firma, si possono reindirizzare milioni di dollari attraverso politiche pubbliche che interessano milioni di persone. Se le nostre voci vengono ascoltate al Congresso, contribuiremo a rendere più giuste e compassionevoli le leggi della nostra nazione e così potremo sradicare la fame.”

Agenzia Fides

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