Sinodo giovani 2018: Francesco nomina i Presidenti delegati

0

In vista della XV Assemblea Generale Ordinaria sul tema I giovani, la fede e il discernimento vocazionale, il Papa ha nominato Presidenti delegati: il cardinale Louis Raphaël I Sako, Patriarca di Babilonia dei Caldei, Capo del Sinodo della Chiesa Caldea (Iraq); il card. Désiré Tsarahazana, arcivescovo di Toamasina (Madagascar) e il card. Charles Maung Bo, S.D.B., arcivescovo di Yangon (Myanmar).

Le funzioni del Presidente delegato

Nel II capitolo dell’ Ordo Synodi Episcoporum, cioè il Regolamento del Sinodo dei Vescovi, in vigore dal 29 settembre 2006, sono descritti i compiti del Presidente delegato: tra questi quello di presiedere l’Assemblea sinodale in nome e per autorità del Pontefice da cui è nominato. Il suo incarico cessa con lo scioglimento dell’assemblea per la quale è stato nominato e se, come in questo caso, il Papa incarica più di uno a presiedere l’assemblea, i Presidenti delegati si succedono tra loro nell’incarico stesso, secondo l’ordine stabilito dal Pontefice.
Al Presidente delegato compete: guidare i lavori del Sinodo; attribuire ad alcuni Membri, quando se ne ravvisi l’opportunità, compiti particolari affinché l’assemblea possa applicarsi ai suoi lavori in modo migliore; infine firmare gli atti dell’assemblea. Se ci sono più Presidenti delegati, tutti firmano gli atti conclusivi dell’assemblea.

Giovani in pellegrinaggio per prepararsi al Sinodo

Il 3 agosto, da tutta la penisola prenderà il via un grande cammino che condurrà i giovani verso Roma, e seguendo l’antica tradizione sviluppata sui percorsi storicamente più attestati, molte diocesi hanno preparato la “credenziale” per il proprio pellegrinaggio: un foglio su cui verranno timbrate le tappe del percorso. Per sostenere i pellegrini fino a Roma è stato pensato un kit con una croce che riproduce il volto di Gesù dipinto da Kees de Kort, un braccialetto-rosario, un diario, un libretto con il brano “Maestro dove abiti” di Giovanni e un testo inedito di Erri de Luca, un piccolo telo di lino che riproduce la Sindone, un cappello, una lampada per la notte, una bisaccia, una borraccia e un porta badge con la cartina di Roma per individuare i luoghi di “Siamo qui”.

“Siamo qui”, le giornate a Roma

Tappa finale del Pellegrinaggio sarà il Circo Massimo dove i giovani si ritroveranno l’11 agosto per prendere parte alla veglia con Papa Francesco. L’incontro comincerà alle 16.30 con la musica e la testimonianza dei The Sun, la rock  band italiana che si è formata nel 1997 e che dal 2008 ha dato una svolta alla propria musica componendo in italiano, producendo testi sui valori del cristianesimo e sostenendo diverse realtà solidali. Subido dopo l’arrivo del Papa, la veglia di preghiera e la “Notte bianca”: fino alle 4 del mattino, porte aperte in alcune chiese sul percorso Circo Massimo-San Pietro per la preghiera personale e comunitaria, le confessioni e l’animazione di associazioni, diocesi e movimenti, per fermarsi a riflettere partendo da testimonianze, performance, incontri tematici. A chiusura dell’evento, domenica 12 agosto alle 9.30, la Messa a piazza San Pietro.

Proseguono intanto i lavori in preparazione all’assemblea sinodale: lo scorso 19 giugno in Sala Stampa vaticana si è tenuta la presentazione dell’Istrumentum Laboris e nel marzo scorso, a Roma, si è svolto un incontro in preparazione al Sinodo a cui hanno partecipato giovani da diverse parti del mondo. ll documento cerca di offrire alcune chiavi di lettura della realtà giovanile, basandosi anche sulle risposte ad un questionario on line a cui hanno partecipato oltre centomila ragazzi.  Tra le parole-chave dell’Istrumentum Laboris quella dell’ascolto e dell’accompagnamento spirituale, psicologico, familiare e vocazionale dei giovani. Il tema scelto per il Sinodo è: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.

No comments

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: