SINGAPORE – La comunità cattolica in aiuto dei rifugiati musulmani Rohingya

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Singapore – Aiutare i rifugiati musulmani Rohingya ad avere istruzione e formazione professionale: con questo spirito il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) di Singapore, grazie all’ausilio di numerosi volontari della comunità cattolica locale e al contributo economico di tutta la Chiesa locale, si sta impegnando per offrire un sostegno nella crisi che interessa gli oltre 700.000 rifugiati di etnia Rohingya fuggiti dal Myanmar nel vicino Bangladesh a causa della repressione militare. Le attività e i progetti avviati includono la raccolta di fondi, l’organizzazione di viaggi missionari ma anche la sensibilizzazione culturale sulla situazione dei rifugiati e degli sfollati attraverso mostre e conferenze. A Singapore diverse chiese come quelle di Sant’Ignazio, della Divina Misericordia, di Sant’Antonio, la Cattedrale del Buon Pastore, hanno ospitato mostre, preghiere e incontri per informare sulla situazione di quei rifugiati.
Raccontando all’Agenzia FIdes l’esperienza di lavoro e assistenza ai rifugiati nella città benglese di Cox’s Bazar, un volontario cattolico di Singapore, Jeremy Lim, ha detto a Fides: “Ho scoperto un nuovo aspetto della vita cristiana: oltre alle liturgie di lode e adorazione, ho vissuto l’esperienza di Cristo che tocca il lebbroso, della Chiesa come un ospedale da campo che accoglie persone ferite”. Doris Khoo, altra volontaria cattolica, afferma che “andare nei campi profughi ci offre l’opportunità di raggiungere le nostre sorelle e i nostri fratelli svantaggiati. Quelle visite ci permettono davvero di vivere concretamente la nostra fede”.
La priorità per il JRS è lavorare con i partner in Indonesia e Thailandia per migliorare l’accesso e la qualità dell’istruzione, offrire supporto psicosociale e consulenza legale ai rifugiati e richiedenti asilo. D’altro canto prosegue l’opera di sensibilizzazione per far capire ai fedeli di Singapore i problemi che vivono quei rifugiati e creare consapevolezza della crisi in atto. Tra le iniziative in corso, quello di programmi di istruzione per bambini, assistenza sanitaria, attività di sostentamento e servizi sociali.

Agenzia Fides

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