Scienza – Buco nero. Specola Vaticana: l’universo svela sempre più i suoi segreti

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Il direttore della Specola Vaticana, padre Guy Consolmagno: “La foto dell’Event Horizon Telescope conferma la teoria della relatività. Da ora in poi gli studi scientifici non saranno più gli stessi”.

“Sa cosa mi ricorda la foto catturata dall’Event Horizon Telescope? La prima volta che Galileo osservò attraverso il telescopio: vide cose importanti, ma soprattutto aprì l’orizzonte scientifico ed umano a possibilità prima inimmaginabili. Ecco, come accadde per Galileo, questa nuova tecnica ci consentirà in modo straordinario di confermare con dati reali le teorie sui buchi neri che finora si sono sviluppate”. Padre Guy Consolmagno, gesuita, astronomo statunitense e direttore della Specola Vaticana, il più antico osservatorio astronomico del mondo, è appena sbarcato da un volo che lo ha riportato a Roma. Eppure trova il tempo di rispondere alle domande su una novità così eclatante, storica, perché è perfettamente consapevole che, dopo l’immagine di quell’ammasso di energia a 55 milioni di chilometri dalla Terra catturata da una giovane ricercatrice statunitense, gli studi astronomici non saranno più gli stessi.

L’intervista:

La foto conferma in qualche modo la teoria della relatività di Einstein?

R.– Assolutamente sì! E questo è uno degli aspetti più eccitanti! Il modo in cui questa foto viene interpretata è questo: gli scienziati hanno realizzato una serie di modelli diversi, assumendo la teoria della relatività generale e poi hanno detto: se in questi modelli c’è questo orientamento e questa è la massa e questa è la rotazione, cosa ci aspettiamo di vedere? In realtà hanno previsto esattamente quello che poi hanno osservato. Tutto conferma che la teoria della relatività funziona. Ed è stupefacente pensare che da oltre 100 anni una teoria così bizzarra e difficile da comprendere abbia superato perfettamente ogni test.

Quali sviluppi scientifici potranno scaturire da questa foto?

R. – La prima cosa che la foto ci dice è che siamo sulla strada giusta per comprendere cosa sono veramente i buchi neri. Ci incoraggia ad utilizzare la stessa tecnica per studiare altre masse simili nell’universo. Più in particolare, con i dati in nostro possesso si potranno esplorare altri luoghi nei quali si trovano i buchi neri. Una grande occasione, senza precedenti.

Commentando la foto, uno scienziato ateo ha detto: “Ora l’esistenza di Dio sembra più credibile”…

R. – Non sono proprio d’accordo con questa affermazione. La mia fede in Dio non viene solo dal fatto di riconoscerLo nella natura: io vedo Dio nella natura perché già credo che Dio sia lì. Penso, quindi, che questo scienziato ateo stia piuttosto ammettendo indirettamente che in definitiva ateo non è… Se guarda all’universo con gli occhi della fede, la sua fede potrà soltanto essere confermata, sempre. Ma se non ha gli occhi della fede, mai vedrà Dio …

Il disegno della mano di Dio può essere visto anche attraverso la foto del buco nero?

R. – E’ pericoloso affermarlo, perché in realtà io vedo la mano di Dio ovunque. Quindi, dire che sia in uno specifico luogo potrebbe significare che in altri luoghi non c’è. Invece, puoi trovare la mano di Dio nel volto dei poveri; trovi la mano di Dio nell’amore tra due persone che si sposano o tra due persone che celebrano 70 anni di matrimonio; trovi la mano di Dio in così tanti posti. Devi soltanto essere capace di guardare. A volte è bene osservare in un modo nuovo e sorprendente, perché questo ti fa capire che Dio è molto più grande della nostra immaginazione…
Fonte: Vatican News

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