Il Papa e il lavoro minorile: una piaga che soffoca la speranza

0

Papa Francesco ha sempre parole durissime contro lo sfruttamento del lavoro minorile e contro chi rende schiavi i bambini. Nell’udienza generale dell’11 giugno 2014 alza sulla mano sinistra, come fosse un arbitro con un cartellino rosso mostrato a chi gioca sporco con i diritti dei più piccoli, il libretto rosso dell’Ilo, l’Organizzazione internazionale del lavoro, per la Giornata mondiale che si celebra oggi: “Tutti insieme contro il lavoro minorile”.

In aumento lo sfruttamento nel lavoro domestico
Ma già un anno prima, il 12 giugno 2013, sempre all’udienza generale, il Papa aveva ricordato che “lo sfruttamento dei bambini nel lavoro domestico”, tema particolare di quella Giornata mondiale, è “un deprecabile fenomeno in costante aumento, specialmente nei Paesi poveri. Sono milioni i minori, per lo più bambine, vittime di questa forma nascosta di sfruttamento che comporta spesso anche abusi, maltrattamenti e discriminazioni. E’ una vera schiavitù questa!”

No a chi soffoca lo slancio di speranza dei bambini
Quindi Francesco si era augurato che la Comunità internazionale “possa avviare provvedimenti ancora più efficaci per affrontare questa autentica piaga. Tutti i bambini devono poter giocare, studiare, pregare e crescere, nelle proprie famiglie, e questo in un contesto armonico, di amore e di serenità. È un loro diritto e un nostro dovere”. Poi il Pontefice aveva alzato gli occhi dal discorso preparato e “a braccio” aveva aggiunto: “Tanta gente invece di farli giocare li fa schiavi: è una piaga questa!. “Una fanciullezza serena permette ai bambini di guardare con fiducia verso la vita e il domani. Guai a chi soffoca in loro lo slancio gioioso della speranza!”

La comunità internazionale protegga tutti i minori
Alla vigilia della Giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile del 2014, come detto, con il libretto rosso dell’Ilo in mano, Papa Francesco ricorda che “decine di milioni di bambini sono costretti a lavorare in condizioni degradanti, esposti a forme di schiavitù e di sfruttamento, come anche ad abusi, maltrattamenti e discriminazioni”. “Auspico vivamente che la Comunità internazionale possa estendere la protezione sociale dei minori per debellare questa piaga dello sfruttamento dei bambini”. E conclude invitando a pregare la Madonna, “che ha avuto il Bambino Gesù in braccio, per questi bambini e bambine che sono sfruttati con il lavoro e anche con gli abusi”.

Giocare e andare a scuola sono diritti dei bambini
Dopo l’Angelus del 7 giugno 2015, infine, ricordando la Giornata che si celebra il 12 giugno, il Papa ribadisce che “tanti bambini nel mondo non hanno la libertà di giocare, di andare a scuola, e finiscono per essere sfruttati come manodopera. Auspico l’impegno sollecito e costante della Comunità internazionale per la promozione del riconoscimento fattivo dei diritti dell’infanzia”.

No comments