Papa Francesco: “Impegnarsi a portare la Bibbia alla gente semplice”

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Far conoscere sempre meglio la Parola di Dio, soprattutto alla gente semplice. E’ l’esortazione di Papa Francesco nell’incontro ai membri dell’Alleanza Biblica Universale, in occasione della pubblicazione della traduzione interconfessionale della Bibbia, frutto della collaborazione dell’organismo biblico internazionale con la Casa editrice “Elledici”. Il servizio di Alessandro Gisotti:

Papa Francesco ha, innanzitutto, messo l’accento sull’importanza di una “versione interconfessionale” della Bibbia. Si tratta, ha detto, di “uno sforzo particolarmente significativo, se si pensa a quanto i dibattiti attorno alla Scrittura abbiano influito sulle divisioni, specie in Occidente”. Quindi, ha parlato di una sua esperienza in Argentina quando fu realizzata una traduzione in sinergia tra cattolici ed evangelici:
“È un’idea buona, perché la gente può capirla, la gente semplice … perché è un linguaggio vero, proprio, ma vicino alla gente. Nelle missioni che facevamo nella parrocchia a Buenos Aires andavamo sempre alla società biblica a comprare questi. Mi facevano un bello sconto, eh! E davamo alla gente e la gente capiva la Bibbia! Capiva!”
È stato uno “sforzo bello”, ha detto il Papa esprimendo compiacimento che adesso un esperimento simile si ripeta in Italia:
“Questo progetto interconfessionale, che vi ha dato la possibilità di intraprendere un cammino comune per qualche decennio, vi ha permesso di affidare il cuore agli altri compagni di strada, superando sospetti e diffidenze, con la fiducia che scaturisce dall’amore comune per la Parola di Dio”.
Ha quindi elogiato il “lavoro paziente, attento, fraterno, competente e, soprattutto, credente” di chi ha realizzato questa versione interconfessionale. E si è augurato che “questo testo, che si presenta con il beneplacito della Cei e della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, spinga tutti i cristiani di lingua italiana a meditare, vivere, testimoniare e celebrare il messaggio di Dio”:
“Vorrei tanto che tutti i cristiani potessero apprendere ‘la sublime scienza di Gesù Cristo’ (cfr Fil 3,8) attraverso la lettura assidua della Parola di Dio, poiché il testo sacro è il nutrimento dell’anima e la sorgente pura e perenne della vita spirituale di tutti noi. Dobbiamo quindi compiere ogni sforzo affinché ogni fedele legga la Parola di Dio, poiché ‘l’ignoranza delle Scritture, infatti, è ignoranza di Cristo’, come dice san Girolamo”.
Il Papa ha quindi incoraggiato “a proseguire sul cammino intrapreso, per far conoscere sempre meglio e per far comprendere sempre più profondamente la Parola del Dio vivente”.

Fonte: Radio Vaticana

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