Papa Francesco ha approvato la riforma dello IOR

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Papa Francesco ha approvato una proposta sul futuro dell’Istituto per le Opere di Religione (Ior), riaffermandone l’importanza della missione per il bene della Chiesa cattolica, della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano.

La proposta è stata sviluppata congiuntamente da rappresentanti della Pontificia commissione referente sullo Ior (Crior), della Pontificia commissione referente di studio e di indirizzo sull’organizzazione della struttura economico-amministrativa della Santa Sede (Cosea), della Commissione cardinalizia di vigilanza e del Consiglio di sovrintendenza dello Ior. Ed è stata presentata al Santo Padre dal cardinale George Pell, prefetto della Segreteria per l’economia, con il consenso del cardinale Santos Abril y Castelló, presidente della Commissione cardinalizia di vigilanza dello Ior. Tale proposta è stata definita sulla base di informazioni sullo status legale dell’Istituto e sull’operatività svolta, informazioni raccolte e presentate al Papa e al suo Consiglio di cardinali dalla Crior nel febbraio 2014.

Lo Ior continuerà a servire con attenzione e a fornire servizi finanziari specializzati alla Chiesa cattolica in tutto il mondo. I significativi servizi che possono essere offerti dall’Istituto assistono il Santo Padre nella sua missione di pastore universale e supportano inoltre istituzioni e individui che collaborano con lui nel suo ministero.

Con la conferma della missione dello Ior e facendo seguito alla richiesta del cardinale prefetto Pell, il presidente del Consiglio di sovrintendenza, Ernst von Freyberg, e il management dello Ior porteranno a termine il loro piano al fine di assicurare che l’Istituto possa compiere la sua missione come parte delle nuove strutture finanziarie della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano. Il piano sarà presentato al Consiglio dei cardinali e al Consiglio per l’economia.

Le attività dello Ior continueranno a rientrare sotto la supervisione regolamentare dell’Autorità di informazione finanziaria (Aif), competente nell’ambito della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano. In conformità ai motuproprio dell’8 agosto 2013 e del 15 novembre 2013, e alla legge numero xviii sulla trasparenza, supervisione e informazione finanziaria, entrata in vigore l’8 ottobre 2013, è stata introdotta un’ampia e articolata struttura legale e istituzionale finalizzata a regolare le attività finanziarie all’interno della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano. A tale proposito, il cardinale Pell ha confermato l’importanza di un allineamento sostenibile e sistematico delle strutture legali e normative della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano con le best practice regolamentari internazionali. Una efficace supervisione regolamentare e i progressi raggiunti nella compliance, trasparenza e operatività avviati nel 2012 e sensibilmente accelerati nel 2013, sono fondamentali per il futuro dell’Istituto.
Fonte: Radio Vaticana

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