PAKISTAN – Lo Stato Islamico si fa strada in Pakistan: i cristiani rispondono con la preghiera

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Lahore – Il gruppo dei talebani pakistani “Tehrik-e-Taliban Pakistan” ha annunciato il suo aperto sostegno allo Stato Islamico, la formazione jihadista che opera in Iraq e Siria, ordinando a tutti i militanti della regione di “unirsi contro il nemico”. “Questi slogan e il desiderio smodato di dominio sono le principali minacce alla convivenza e alla libertà religiosa in Pakistan, missione per la quale noi, attivisti dei diritti umani, lavoriamo senza sosta” commenta a Fides l’avvocato cristiano Sardar Mushtaq Gill, facendosi interprete delle preoccupazioni della comunità cristiana pakistana.
“In Pakistan – spiega a Fides – continuiamo a organizzare seminari e incontri per promuovere l’armonia interreligiosa, cerchiamo di costruire la pace e vivere in un clima di dialogo e di rispetto tra fedi diverse. La convivenza e la libertà religiosa sono un bene non solo per i cristiani, ma per ogni cittadino pakistano e per ogni credente”. “Spesso si ricorda che il Pakistan è un paese nato dall’unione di fedi, culture e valori diversi, e che i membri delle minoranze religiose sono pienamente cittadini di questo paese. Ora, di fronte alla minaccia dell’IS, è tempo di rafforzare questa visione nella società pakistana” afferma l’avvocato. I cristiani pakistani guardano con preoccupazione e solidarietà alle sofferenze dei cristiani iracheni e siriani. E “l’arma” con cui intendono contrastare la diffusione della velenosa ideologia dell’IS è la preghiera: come riferito a Fides dal francescano .p. Francis Nadeem, OFM Cap, i frati cappuccini pakistani hanno organizzato nei giorni scorsi a Karachi uno specifico incontro di preghiera per i cristiani iracheni e siriani. “I militanti dell’autoproclamato Stato islamico uccidono senza pietà persone innocenti, rapiscono, stuprano, decapitano. E’ in corso uno spargimento di sangue che deve interrogare l’intera umanità” nota p. Nadeem a Fides. “I frati cappuccini hanno alzato una accorata supplica a Dio Onnipotente perchè protegga i cristiani innocenti e le altre minoranze religiose in Iraq. Abbiamo pregato anche per la pace e l’armonia in Pakistan” conclude.

Fonye: Agenzia Fides

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