PAKISTAN – La Commissione “Giustizia e pace”: Dopo il massacro di Peshawar urge riscoprire l’unità”

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Lahore – “L’unica via, l’unica risposta al terribile massacro di Peshawar è riscoprire l’unità del paese; è riscoprire il nucleo di umanità e di convivenza che fonda la nazione; è inviare un messaggio forte di unità contro la violenza e il terrorismo, che deve partire non solo dal governo, ma dal cuore di ogni cittadino pakistano”: è quanto dice all’Agenzia Fides Mr. Cecil Shane Chaudhry, Direttore esecutivo della Commissione “Giustizia e Pace” dei Vescovi cattolici pakistani , dopo l’attacco dei talebani pakistani a una scuola militare a Peshawar, avvenuto ieri, 16 dicembre. L’attacco ha fatto 142 morti, di cui 132 bambini, scioccando l’intera nazione.
Oggi veglie di preghiera e incontri di riflessione sono organizzate in tutto il Pakistan, in una giornata di lutto nazionale. Anche in molte chiese cristiane, riferiscono fonti di Fides, si prega e si veglia.Nel colloquio con Fides, Chaudhry afferma: “Il massacro è un colpo al cuore della nazione e pone un interrogativo non solo al governo ma ad ogni cittadino. Dove stiamo andando? Quale paese stiamo costruendo? Le Chiese e molte organizzazioni della società civile fanno la loro parte promuovendo pace, tolleranza, armonia, aiuti umanitari. Oggi urge riscoprire le radici della convivenza civile, sociale e religiosa in Pakistan”. Inoltre, prosegue, “si leva un forte interrogativo su quanti fomentano e usano l’integralismo religioso islamico”.
Anche l’avvocato cattolico Mushtaq Gill Sardar, attivo difensore dei diritti umani, contattato da Fides, nota: “Condanniamo con forza questa atrocità. Da cristiani in Pakistan ci sentiamo uniti con i nostri concittadini musulmani, segnati dal dolore, e uniamo le nostre preghiere alle loro. Diciamo loro: piangiamo con voi i vostri cari e i vostri bambini. Siamo accanto a voi: la nostra comune umanità lo esige. Chiediamo al governo pakistano di attuare seri provvedimenti per sradicare il terrorismo e l’estremismo religioso dal Pakistan. E’ tempo di agire contro coloro che apertamente diffondono odio religioso, estremismo e terrorismo in nome della religione”.

Fonte: Radio Vaticana

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