Ordine Malta: grati al Papa per la soluzione rapida della crisi

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L’Ordine di Malta è grato al Papa per aver portato ad una soluzione rapida della crisi che lo ha investito: è quanto ha sottolineato, ieri una conferenza stampa a Roma, il Gran Cancelliere dell’Ordine, Albrecht von Boeselager, reintegrato nelle sue funzioni dopo le dimissioni del Gran Maestro, Fra’ Matthew Festing.

L’Ordine di Malta riafferma la propria fedeltà al Papa, è una scelta irrevocabile – dice il Gran Cancelliere – è sempre stato e resterà al suo servizio. Rimosso a dicembre e tornato in carica a gennaio, von Boeselager ringrazia il Papa per il suo intervento, che non è stata una interferenza – precisa – né una violazione della sovranità dell’Ordine, perché si è interessato alla sua dimensione religiosa e non statuale. L’intento del Papa – ha spiegato – è stato quello di rafforzare la missione dell’Ordine e non di indebolirla.
Ha quindi respinto le accuse che avevano portato alla sua cacciata e cioè di aver permesso la distribuzione di contraccettivi nel corso di attività assistenziali in Asia e in Africa: sono fedele agli insegnamenti della Chiesa – ha detto – ed è stato dimostrato che erano accuse infondate.
Per quanto riguarda il delegato pontificio che sarà nominato, ha osservato che il Papa ha indicato che il suo compito si dovrà concentrare sull’aspetto religioso dell’Ordine e sul ruolo dei membri professi: sarà l’unico portavoce del Papa all’interno dell’Ordine.
Il Gran Cancelliere ha quindi ribadito la missione dell’Ordine a favore di milioni di persone che fuggono dai loro Paesi colpiti da guerre, violenze e miserie. Siamo allarmati e preoccupati – ha detto – dal proliferare di posizioni discriminatorie nei confronti degli immigrati, basate anche sulla loro nazionalità. La storia ci ha già fornito numerosi esempi che mostrano le drammatiche e mostruose conseguenze di politiche basate sulle origini e sulle etnie. Nello stesso tempo, l’Ordine di Malta prende una forte posizione contro la crescente indifferenza per i diritti umanitari stabiliti dalla Convenzione di Ginevra. Tali norme – spiega – non solo sono sempre più ignorate dagli Stati, ma sono pubblicamente sfidate e contestate. Ha poi confermato l’impegno a cooperare con l’Onu in Libia e a favore dei profughi siriani.
Con la crisi – ha rilevato il Gran Cancelliere – c’è stato un calo delle donazioni, ma non significativo.
I ringraziamenti di von Boeselager sono andati anche al cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, alla Commissione d’indagine nominata dal Papa e a Fra’ Festing per aver rassegnato le dimissioni.
L’elezione del successore del Gran Maestro avrà luogo nei prossimi tre mesi, come previsto nella Costituzione, anche se la data non è stata ancora fissata.

Fonte: Radio Vaticana

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