NIGERIA – Non sembra che finora ci sia stata una trattativa con il “vero” Boko Haram

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Abuja – “Boko Haram è diviso in diversi gruppi, e chi dice di trattare a suo nome in questo momento non è la componente principale” dice all’Agenzia Fides p. Patrick Tor Alumuku, Direttore dell’ufficio per le comunicazioni sociali dell’Arcidiocesi di Abuja, la capitale federale della Nigeria.
Nelle ultime settimane si sono moltiplicati gli annunci da parte del governo di una possibile tregua con Boko Haram, la setta islamista che imperversa in alcuni Stati del nord della Nigeria. Le intese prevederebbero, tra l’altro, la liberazione di centinaia di ragazze rapite nei mesi scorsi. In realtà finora sono poche le ragazze liberate o che sono riuscite a scappare mentre andavano a raccogliere la legna. Anzi, i rapimenti sono continuati, come gli scontri armati.
“C’è chi dice che alcuni dei ‘rappresentanti’ di Boko Haram che si sono fatti avanti negli ultimi tempi, siano in realtà dei truffatori, che cercano di ottenere del denaro dal governo” spiega p. Patrick. “Inoltre le uniche dichiarazioni provengono dal governo, mentre Boko Haram tace. Il primo è sotto pressione per ritrovare le ragazze rapite e continua a fare annunci su tregue e liberazioni di ostaggi che però non trovano riscontro nella realtà” continua il sacerdote.
“La situazione delle ragazze rapite inoltre è molto più complicata di quello che si pensi” sottolinea ancora p. Patrick. “Le ragazze infatti sono state costrette ad un ‘matrimonio’ forzato con i guerriglieri di Boko Haram. È quindi difficile liberarle con la forza, perché le giovani non sono riunite insieme in un unico campo militare, ma sono disperse in tante aree insieme ai guerriglieri. Liberarle con una trattativa è lo stesso difficile, perché sono divenute ormai le mogli dei membri di Boko Haram”. “Tuttavia ciò non significa che sia impossibile liberarle, ma che la strada da percorrere è più difficile di quanto si pensi” conclude il sacerdote.

Fonte: Agenzia Fides

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