Messaggio del Papa all’incontro dell’Équipes Notre-Dame a Fatima

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Nel saluto di Papa Francesco l’assicurazione “che la Chiesa condanna il peccato, perché deve dire la verità, ma nello stesso tempo abbraccia il peccatore che si riconosce tale” offrendogli la “misericordia infinita di Dio”.

Le parole di Papa Francesco hanno raggiunto i partecipanti al raduno internazionale delle Équipes Notre-Dame (End) in corso a Fatima. Il messaggio del Pontefice è stato letto dal nunzio apostolico in Portogallo, l’arcivescovo Rino Passigato.

Tema del messaggio

Il testo del Papa, indirizzato a Maria Berta e José Moura Soares, la coppia responsabile internazionale dell’End, prende spunto dai lavori della dodicesima edizione dell’incontro, incentrati sulla figura del figliol prodigo.

Invito e incoraggiamento del Pontefice

Papa Francesco nel messaggio ripropone l’invito a riconoscersi in quel figlio smarrito che ritorna al Padre pronto ad accoglierlo e “che – si legge nel testo – non si stanca di abbracciarlo e gli restituisce la sua grandezza di figlio” :

“ Toccati da una così grande benevolenza lasciate il vostro cuore esprimersi: è vero, Signore! Io sono un peccatore, una peccatrice; mi sento così e lo sono. Mi sono smarrito. In mille maniere sono fuggito dal tuo amore, però sono qui un’altra volta per rinnovare la mia alleanza con te. Ho bisogno di Te. Riscattami di nuovo Signore! Accettami, ancora una volta, tra le tue braccia redentrici. ”

Le braccia aperte di Cristo

Ricordando le braccia di Cristo aperte sulla croce, il messaggio rievoca l’infinità misericordia di Dio:

“ nessuno è escluso dall’amore del Padre né dalla sua misericordia (…)non si rassegna a perdere nessuno: marito o moglie, genitori o figli… agli occhi di Gesù, nessuno è perso per sempre, ci sono solo delle persone che devono essere ritrovate, e Gesù ci spinge a uscire per andare a cercarle (…) se vogliamo trovare il Signore, dobbiamo cercarlo dove lui desidera incontrarci e non dove noi desideriamo trovarlo. ”

Il programma dell’incontro internazionale End

Le sei giornate di questo dodicesimo raduno nella cittadella mariana, sono state di momenti di riflessione, preghiera comune, celebrazioni, testimonianze, e animate dalle meditazioni quotidiane dell’arcivescovo eletto José Tolentino Calaça de Mendonça, il teologo che dopo aver predicato gli esercizi spirituali per la Curia romana è stato nominato da Papa Francesco archivista e bibliotecario di Santa Romana Chiesa.

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