Media Vaticani: firmato accordo tra Segreteria per la comunicazione e Gesuiti. Mons. Viganò: “Si rinnova oggi una presenza”

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Firmata la collaborazione tra Segreteria per la comunicazione e Compagnia di Gesù. Mons. Dario E. Viganò al Sir: “Grato alla Compagnia, si rinnova oggi la presenza dei padri gesuiti nella nuova realtà comunicativa della Santa Sede”.

Importante firma in Vaticano. Il prefetto della Segreteria per la comunicazione (SpC), mons. Dario Edoardo Viganò, e padre Juan Antonio Guerrero Alves, delegato del preposito generale della Compagnia di Gesù, padre Arturo Sosa Abascal, hanno siglato l’accordo tra il nuovo dicastero della Santa Sede, voluto da papa Francesco nel 2015 per avviare il processo di riforma dei media, e l’ordine dei Gesuiti, una presenza feconda nella storia della comunicazione vaticana.

È un accordo importante, nell’iter di riforma dei media vaticani, quello tra SpC e Gesuiti. Mons. Viganò, cosa può dirci in merito?

La convenzione firmata oggi è l’esito di un lento processo di comprensione di una nuova situazione, di come la Compagnia di Gesù possa continuare a servire la Chiesa nella missione apostolica di annunciare il Vangelo in una nuova realtà, appunto la Segreteria per la comunicazione. Come infatti ha ricordato Papa Francesco menzionando la Segreteria:
“Non si tratta di un coordinamento o di una fusione di precedenti Dicasteri, ma di costruire una vera e propria istituzione ex novo”.

Come è stata raggiunta l’intesa? Quali i suoi interlocutori?

Per questo accordo sono davvero grato alla Compagnia di Gesù, al Generale padre Arturo Sosa Abascal e al suo delegato padre Juan Antonio Guerrero Alves, per lo stile di discernimento compiuto. Posso esprimere la gratitudine non solo mia personale o del Dicastero, ma anche del Santo Padre, che ho sempre tenuto informato sui passi di tale rinnovata presenza dei padri gesuiti nella nuova realtà comunicativa.

Un lavoro condotto in sinergia con la Segreteria di Stato, come lei sempre sottolinea?

Un ringraziamento particolare va di certo alla Segreteria di Stato, che accompagna la riforma generale della Curia e, dunque, anche la riforma del sistema dei media, secondo quando determinato dal Santo Padre. Nello specifico, la Segreteria di Stato ha indicato anche i criteri con i quali il Dicastero nel complesso processo di attuazione della Riforma dovrà comportarsi con altre famiglie religiose. Un aiuto al discernimento in vista dei prossimi passi che dovremo compiere.

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