LIBANO – Ipotesi di incontro Aoun-Geagea per superare le divisioni tra le forze politiche cristiane

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Beirut – Si moltiplicano in Libano le indiscrezioni su un imminente incontro tra il generale Michel Aoun e l’ex falangista Samir Geagea, i leader delle due principali forze politiche cristiane contrapposte – il Movimento patriottico Libero (Mpl) e le Forze Libanesi – che con i loro veti incrociati impediscono da mesi l’elezione di un nuovo presidente alla guida della nazione. L’incontro, previsto già per i prossimi giorni, secondo gli osservatori dovrebbe innescare un processo di riavvicinamento di tutte le forze politiche libanesi di matrice cristiana e favorire il superamento dello stallo istituzionale che da più di 7 mesi paralizza la vita politica del Paese. Secondo quanto riportato dal quotidiano libanese Daily Star, i due storici rivali dovrebbero confrontarsi su un piano di lavoro concordato che favorisca la rapida elezione del nuovo presidente – carica riservata per legge a un cristiano maronita – e la successiva approvazione di una legge elettorale che garantisca adeguata rappresentanza parlamentare alla componente cristiana della popolazione libanese. L’incontro tra Aoun e Geagea dovrebbe essere solo il primo passo di una road map tesa a favorire un riavvicinamento di tutti i gruppi politici di matrice cristiana, con il coinvolgimento di altre forze come il partito Kataeb e il movimento Marada. Il progetto, anticipato dalle indiscrezioni giornalistiche, punterebbe a tutelare la partecipazione dei cristiani alla gestione delle istituzioni pubbliche centrali e locali. La ricomposizione del quadro politico libanese – sottolineano fonti locali – è stata favorita dagli incontri individuali che il Patriarca maronita Bechara Boutros Rai ha avuto nelle ultime settimane con i diversi leader politici cristiani, e anche dal riattivarsi dei contatti diretti tra ii sunniti del Partito “futuro” e gli sciiti di Hezbollah. “Il Patriarca Rai” riferisce all’Agenzia Fides Mons. Francois Eid, Procuratore patriarcale maronita preso la Santa Sede “ha lavorato senza posa per spingere tutti a superare le contrapposizioni interessate che stanno portando il Paese alla rovina. E’ assolutamente necessario che i politici cristiani la smettano con i loro conflitti e aiutino a scegliere un presidente, che sia una figura non di parte e lavori per il bene di tutto il popolo libanese”.

Fonte: Agenzia Fides

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