LAOS – Famiglie sfrattate dai villaggi dopo la conversione al cristianesimo

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Vientiane – Sette cristiani di etnia Hmong sono stati arrestati nella provincia di Luang Namtha, nel Nord del Laos, il 2 novembre scorso, dopo essere convertiti dall’animismo al cristianesimo. Come appreso da Fides, nei giorni successivi cinque dei cristiani sono stati rilasciati dopo aver firmato un impegno a rinunciare alla loro fede, mentre altri che hanno rifiutato sono stati trasferiti nella prigione provinciale. L’accusa è “turbamento della pace sociale”.
Un altro episodio testimonia l’ostilità del governo: sei famiglie cristiane Hmong sono state cacciate dal loro villaggio, nel Laos centrale, dopo essersi rifiutate di abbandonare la fede. Le sei famiglie (in tutto circa 25 persone) abitavano nel villaggio di Ki Hai, nella provincia di Borikhamxay. Si erano convertite al cristianesimo dall’animismo e, a causa della conversione, le autorità locali hanno arrestato due uomini, tra i capo famiglia, tenendoli in carcere per circa un mese e chiedendo di rinunciare alla fede cristiana. Dopo il rifiuto, è giunto l’ordine di sfratto. Due famiglie hanno lasciato il villaggio alla fine di agosto, altre quattro a metà settembre, rifugiandosi nel vicino villaggio di Hoi Keo, nei pressi della città di Lak Sao. Le famiglie hanno perso la casa, il terreno e la fattoria che avevano nel villaggio originario. Il governatore del distretto interessato, interpellato da Radio France International, ha affermato di non essere a conoscenza dello sfratto forzato, che viola la Costituzione, ma ha promesso di indagare.
Le autorità del Laos da tempo diffidano della popolazione di etnia Hmong, per la loro antica opposizione al governo comunista ai tempi della guerra tra Vietnam e Stati Uniti.

Fonte: Agenzia Fides

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