La violenza si vince con la pace: così il Papa ai bambini palestinesi

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Dopo la visita privata alla Grotta della Natività di Betlemme, Papa Francesco si è recato al Phoenix Center del campo profughi di Dheisheh, dove ha incontrato i bambini palestinesi che vivono in questo campo e in quelli di Aida e Beit Jibrin. Ce ne parla Sergio Centofanti:

Un incontro molto intenso. I bambini hanno accolto il Papa mostrando dei cartelli con scritte di denuncia: “Cristiani e musulmani vivono sotto l’occupazione” – sottolineava un manifesto, e un altro diceva: “Io non ho mai visto il mare”. Un bambino ha salutato il Papa parlando in italiano:

“Caro Papa Francesco, siamo i figli della Palestina. Da 66 anni i nostri genitori subiscono l’occupazione. Abbiamo aperto i nostri occhi sotto questa occupazione e abbiamo visto la ‘nakba’ (catastrofe, ndr) negli occhi dei nostri nonni, quando hanno lasciato questo mondo. Vogliamo dire al mondo: basta sofferenze e umiliazioni!“.

Il Papa ha ringraziato i bambini per il loro messaggio:

“Ho letto quello che avevate scritto lì nei fogli” – ha detto parlando in spagnolo – e “comprendo quello che mi state dicendo e il messaggio che mi state dando. Non lasciate mai che il passato determini la vita. Guardate sempre avanti. Lavorate e lottate per ottenere le cose che volete. Però, sappiate una cosa, che la violenza non si vince con la violenza! La violenza si vince con la pace! Con la pace, con il lavoro, con la dignità di far andare avanti la patria! Tante grazie per avermi ricevuto! E chiedo a Dio che vi benedica! E a voi chiedo che preghiate per me! Molte grazie!”.

Fonte: Radio Vaticana

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