INDIA – Mons. Dal Toso: l’India offre molte promesse per il futuro della Chiesa

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Bangalore – “Vi ringrazio per questo invito che mi porta per la prima volta nella mia vita in India, in un paese che offre molte promesse per il futuro della Chiesa. Ho desiderato venire qui personalmente per condividere con voi la nostra gratitudine per il vostro lavoro e per incoraggiarvi nel grande sforzo di evangelizzazione che state portando avanti”. Con queste parole l’Arcivescovo Giovanni Pietro Dal Toso, Segretario aggiunto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli e Presidente delle Pontificie Opere Missionarie, ha iniziato oggi il suo intervento durante il Simposio dedicato alla Nuova Evangelizzazione, che si svolge a Bangalore dal 7 al 9 marzo (vedi Fides 6/3/2018) organizzato dalle Pontificie Opere Missionarie.
Mons. Dal Toso ha presentato l’origine e lo scopo delle quattro Pontificie Opere Missionarie iniziando dal significato autentico della missione, quindi partendo dal comando di Gesù prima di ascendere al Padre, “in quanto il mandato della Chiesa di annunciare il Vangelo non può essere giustificato se non nella missione di Cristo”. Citando quindi la Sacra Scrittura, il Concilio Vaticano II ed il magistero degli ultimi Pontefici, l’Arcivescovo ha sottolineato che “non si tratta di diffondere un’ideologia, una cultura o una nuova moralità”, ma “la missione della Chiesa è che ogni persona possa ricevere il dono dello Spirito Santo: dall’incontro personale con Cristo che è morto e risorto dai morti per ognuno di noi, siamo venuti a conoscere la vita eterna , che dobbiamo, a nostra volta, condividere con gli altri”. Le Pontificie Opere Missionarie “hanno un significato preciso, perché condividono e sostengono questa missione della Chiesa”.
Quindi il Presidente delle POM ha presentato le quattro Opere Pontificie evidenziando il contesto storico in cui nacquero, i loro fondatori e fondatrici, le finalità, la struttura attuale, il significato del riconoscimento di “Pontificie”. “Il Pontificato di Papa Francesco ha senza dubbio rafforzato e consolidato lo spirito missionario in tutta la Chiesa” ha proseguito l’Arcivescovo, in un momento storico in cui “il fervore missionario sembra diminuito all’interno della Chiesa” per diversi motivi, interni ed esterni. Nonostante tutto “dobbiamo avere speranza!”, ha esortato, in quanto “se è vero che la fede si è indebolita numericamente, è anche vero che stiamo assistendo a un fiorire di iniziative e carismi, spesso ad opera dei laici, ispirati da Dio proprio per aiutare la Chiesa a evangelizzare in questo difficile momento storico”.
Nell’ultima parte del suo intervento, Mons. Dal Toso ha parlato del Mese missionario straordinario, dell’ottobre 2019, invitando tutti “ad iniziare a preparare questo Mese, facendolo conoscere in ogni diocesi e arcidiocesi di questo paese e oltre; incoraggiando le iniziative locali per fare dell’annuncio della Buona Novella di Cristo il centro del piano pastorale della Chiesa locale”.
Al termine della sua relazione, Mons. Dal Toso ha introdotto il workshop dedicato proprio al Mese Missionario Straordinario, ripercorrendo le tappe della sua indizione, i motivi e le iniziative già in atto: “L’obiettivo essenziale risiede nel rinnovamento spirituale e pastorale della consapevolezza personale e comunitaria e dell’impegno per la missione della Chiesa, al fine di rigenerare lo zelo missionario e la passione in ogni cuore cristiano. Il n. 15 di Evangelii Gaudium rappresenta quindi la linea guida di tutti i nostri sforzi, preghiere e riflessioni per questo mese”.

Agenzia Fides

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