INDIA – Minacce degli estremisti indù alle scuole cristiane in vista del Natale

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Agra – È inaccettabile che i gruppi estremisti indù continuino a minacciare i cristiani prima del Natale, dicono i leader della Chiesa in India. Giorni fa il gruppo estremista “Hindu Jagran Manch” ha messo in guardia le scuole cristiane dello stato di Uttar Pradesh dal celebrare il Natale, definendolo un “atto di proselitismo”. “E’ orribile che i gruppi estremisti indù continuino a emettere intimidazioni e minacce verso i cristiani e ad attaccarli in diverse parti dell’India”, rileva all’Agenzia Fides il Carmelitano p. Johnson Digal, insegnante in una scuola cattolica in Uttar Pradesh. “La maggior parte degli studenti qui sono indù e musulmani e conviviamo pacificamente. Lo scorso anno un Pastore cristiano protestante è stato costretto a radersi la testa e sfilare su una strada pubblica, perché sospettato, senza prove concrete, di aver convertito delle persone” racconta.
Le scuole cristiane in Uttar Pradesh – lo stato più popoloso dell’India, governato dal partito nazionalista indù Bharatiya Janata (BJP) – sono state minacciate da diverse organizzazioni nazionaliste induiste affiliate alla “Hindu Yuva Vahini”, guidata dal leader Yogi Adityanath (oggi Primo Ministro in Uttar Pradesh): queste sospettano che le celebrazioni natalizie nelle scuole, frequentate da molti studenti indù, possano incoraggiare le conversioni.
La minaccia è arrivata pochi giorni dopo che gli attivisti della rete induista “Bajrang Dal” hanno accusato di “proselitismo” un gruppo di cristiani che cantavano inni natalizi, tradizione secolare in India, e hanno bruciato le loro auto davanti a una stazione di polizia nel distretto di Satna, in Madhya Pradesh.
Tali episodi non sono un fenomeno nuovo, ma nuova è la legittimazione istituzionale che ricevono, in un paese di grande tradizione democratica come l’India, che garantisce la libertà religiosa ai suoi cittadini. L’Hindu Yuva Vahini, organizzazione creata nel 2002 da Adityanath, all’inizio dell’anno aveva presentato una denuncia contro il Pastore di una chiesa protestante, accusandolo di convertire gli indù al cristianesimo. Il Pastore stava solo guidando una liturgia cristiana. Già nel 2014, Adityanath aveva invitato i cristiani a non festeggiare il Natale fuori dalle chiese. “La falsa propaganda sulle presunte conversioni religiose, che intimidisce le minoranze sotto il patrocinio dei partiti di governo, è diventata una grave minaccia per il diritto costituzionale dei cittadini in India: tali diritti si stanno erodendo lentamente, ma in modo costante. Tutti gli indiani si impegnino a difendere il paese da queste forze fasciste”, commenta a Fides il Gesuita p. Savarimuthu, insegnante presso lo Xavier Institute for Tribal Education nello stato di Jharkhand.
Fonte: Agenzia Fides

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