INDIA – Elezioni a Delhi: crollano i nazionalisti, per la Chiesa è “un nuovo inizio”

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“Si può ben dire che è un nuovo inizio. Una certa ideologia è stata sconfitta e speriamo che da oggi l’ondata di violenza contro le chiese che ha attraversato la città possa cessare. Nutriamo buone speranze che il nuovo governo possa far rispettare i valori sanciti della Costituzione indiana e si impegni per l’armonia sociale e religiosa, ma anche per lo sviluppo dei più poveri degli emarginati”: con queste parole, rilasciate all’Agenzia Fides, Sua Ecc. Mons. Anil Couto, Arcivescovo di Delhi, commenta il risultato del voto alle elezioni amministrative del territorio speciale di Delhi, tenutesi il 7 febbraio.

Secondo dati ufficiali, il partito nazionalista indù Baratiya Janata Party (BJP), al governo a livello federale, è stato sconfitto, mentre ha trionfato, ottenendo 63 seggi su 70 nell’assemblea legislativa, l’ “Aam Aadmi Party” (“Partito dell’uomo comune”). Il suo leader, Arvind Kejriwal, sarà il nuovo Primo ministro del territorio di Delhi. “E’ una persona che conosco e apprezzo, uomo credibile e impegnato per la trasparenza e il bene comune” dice l’Arcivescovo Couto del nuovo leader.

Savarimuthu Sankar, portavoce dell’arcidiocesi, aggiunge a Fides: “Siamo certi che il nuovo governo cittadino agirà secondo lo stato di diritto e che lavorerà per la giustizia e l’armonia tra le diverse comunità. La sua vittoria è un risultato inatteso. Siamo convinti che la violenza registratasi a Delhi abbia avuto un impatto sul voto: questo risultato prova che la campagna di odio non paga e che chi usa la religione per scopi politici è perdente. La gente di Delhi ha saputo valutare ed è stata lungimirante. Credo che questo voto sia un messaggio anche per il governo centrale dell’India”.

Fonte: Agenzia Fides

 

 

 

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