Il segretario generale dell’ONU deplora l’azione di Israele

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“Mi rammarico che, nonostante le mie ripetute sollecitazioni e quelle di molti leader regionali e mondiali, un conflitto già pericoloso si è intensificato ancora di più”: così il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, deplora l’azione di terra di Israele a Gaza. Almeno 5 vittime palestinesi, tra cui un neonato di 5 mesi. Morto anche un soldato israeliano dopo le prime ore dell’operazione nella Striscia. E’ l’area nord a essere al momento sotto l’attacco principale di tank e fanteria con la stella di David. Per il presidente dell’Anp Abu Mazen: “l’offensiva aumenterà lo spargimento di sangue”. Graziano Motta:

“Aspettavamo con ansia questa aggressione per dare una lezione” a Israele: così con un comunicato i fondamentalisti di Hamas hanno reagito all’operazione terrestre avviata nella notte, poco prima delle 23 di ieri, da reparti corazzati e di fanteria nelle zone settentrionali e orientali della striscia di Gaza. Per il governo israeliano non si tratta di rovesciare il regime di Hamas, ma di distruggere le infrastrutture da cui vengono lanciati i razzi e sparati gli obici di mortaio sul territorio nazionale, in particolare i tunnel scavati nei pressi del confine e utilizzati non solo come deposito ma anche per le infiltrazioni di miliziani. Tredici di essi si aggiravano ieri sera all’ingresso di un tunnel, come ha documentato un video. I palestinesi che non hanno potuto lasciare i centri abitati, fra cui quello di Beit Lahya, in seguito agli avvertimenti diffusi con volantini dai comandi israeliani, hanno cercato rifugi di fortuna, anche sotto delle macerie, ma già si contano i primi morti, quattro, fra cui un neonato e una trentina di feriti. L’operazione era stata preceduta ieri da altri raid aerei israeliani su Gaza, ripresi dopo la tregua umanitaria di cinque ore promossa dall’ONU che aveva consentito alla popolazione palestinese di approvvigionarsi di viveri e generi di prima necessità, raid che avevano causato fra l’altro la morte di tre bambini. E non erano peraltro cessati i lanci di missili palestinesi su Israele, cinque erano caduti nel Negev senza tuttavia causare vittime.

Fonte: Radio Vaticana

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