Il Papa agli istituti secolari: “Siate rivoluzionari con i piccoli gesti”

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Il Papa ha incontrato i partecipanti all’Incontro promosso dalla Conferenza Italiana degli Istituti Secolari parlando a braccio: “Io ho scritto un discorso per voi” – ha detto subito – ma “ho preferito consegnarvi il discorso, perché leggerlo è noioso e dirvi due o tre cosette che forse vi aiuteranno”.
Gli istituti secolari – ha detto – “sono proprio un gesto di coraggio”, “un gesto rivoluzionario” che ha fatto la Chiesa al tempo di Pio XII: “dare istituzionalità agli istituti secolari. E da quel tempo, adesso è tanto grande il bene che voi fate nella Chiesa, con coraggio perché c’è bisogno di coraggio per vivere nel mondo”. “Tutti i giorni, fare la vita di una persona che vive nel mondo e nello stesso tempo custodire” questa “dimensione contemplativa verso il Signore” e nello stesso tempo “contemplare le bellezze del mondo e anche i grossi peccati della società”.
“Per questo – ha proseguito – la vostra vocazione è affascinante, perché è una vocazione” che si trova “proprio lì, dove si gioca la salvezza non solo delle persone, ma delle istituzioni! E di tante istituzioni laiche necessarie nel mondo. Per questo io penso” che la Chiesa abbia fatto “un gesto davvero rivoluzionario. Vi auguro di conservare sempre questo atteggiamento di andare oltre, non solo oltre, ma oltre e in mezzo … lì dove si gioca tutto: la politica, l’economia, l’educazione, la famiglia …”.
“Forse – ha aggiunto il Papa – è possibile che voi abbiate la tentazione di pensare: ‘Ma cosa posso fare io … ?’. Quando viene questa tentazione ricordate che il Signore ci ha parlato del seme del grano. E la vostra vita è come il seme del grano, lì, è come lievito … lì. È fare tutto il possibile perché il Regno venga, cresca e sia grande e che custodisca tanta gente”. Si tratta di piccoli gesti, una “vita normale, ma lievito, seme, che fa crescere. E questo vi dà la consolazione. I risultati in questo bilancio sul Regno di Dio non si vedono. Soltanto il Signore ci fa percepire qualcosa. Vedremo i risultati lassù”.
“Per questo – ha esortato – è importante che voi abbiate tanta speranza! È una grazia che voi dovete chiedere al Signore, sempre: la speranza che mai delude. Mai delude! Una speranza che va avanti. Io vi consiglierei di leggere molto spesso il capitolo 11 della Lettera agli Ebrei; quel capitolo della speranza. E imparare che tanti padri nostri hanno fatto questo cammino e non hanno visto i risultati, ma li hanno salutati da lontano. La speranza … E questo è quello che vi auguro. Grazie tante per quello che fate nella Chiesa; grazie tante per la preghiera e per le azioni. Grazie per la speranza e non dimenticate: siate rivoluzionari!”.
Fonte: Radio Vaticana

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