Il Papa a giovani francesi: conto su di voi, la Chiesa ha bisogno della vostra fede

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Il Papa ha ricevuto stamani in udienza, nella Sala del Concistoro, circa 100 giovani della diocesi di Aire et Dax, in Francia, esortandoli a rendere visibile l’amore di Dio, con slancio e coraggio, e ricordando che il contesto attuale non è facile, anche a causa della dolorosa e complessa questione degli abusi, ma non più difficile che in altre epoche della Chiesa: è diverso

“Conto su di voi”, la Chiesa “ha bisogno della vostra fede”. Sono dirette le esortazioni che Papa Francesco rivolge ai giovani della diocesi di Aire et Dax, nel dipartimento delle Landes, nel sud ovest della Francia, venuti a Roma in pellegrinaggio per le “Giornate della Gioventù delle Landes”, accompagnati dal loro vescovo mons. Souchu. La strada che indica loro è quella di essere “costruttori di ponti” per contribuire all’avvento di una fraternità umana, vicini ai piccoli e ai poveri, e testimoni del Vangelo sapendo che, al di là del conformismo, le persone continuano a cercare una risposta sul senso della vita. Per questo li esorta a seguire l’esempio di San Vincenzo de Paoli, anche lui originario delle Landes, che si dedicò alla cura dei poveri ed è Patrono di tutte le associazioni di carità.

Contesto attuale non facile ma non più difficile che in altre epoche
Il Papa sottolinea anche l’importanza del loro pellegrinaggio a Roma presso gli apostoli Pietro e Paolo e i martiri. Un aspetto importante perché, nota, parecchie persone pensano che oggi sia più difficile dirsi cristiani e vivere la fede. Un’esperienza, quella della difficoltà che a volte diventano prove, che “fate di sicuro”, prosegue.
In effetti, il contesto attuale non è facile, anche a causa della dolorosa e complessa questione degli abusi commessi da membri della Chiesa. Tuttavia, vorrei ripetervi che oggi non è più difficile che in altre epoche della Chiesa: è solamente diverso, ma non è più difficile.
Li esorta, quindi, ad approfittare di questo pellegrinaggio per riscoprire che la Chiesa cammina da duemila anni condividendo gioia e angosce degli uomini, “così com’è, senza ricorrere ad alcuna chirurgia estetica”. E proprio guardando a questi giovani, il Papa riconosce “l’opera del Signore che non abbandona la sua Chiesa” e le permette “grazie alla vostra giovinezza – afferma – al vostro entusiasmo e ai talenti che Lui vi ha affidato”, di rinnovarsi “nelle varie fasi della sua lunga storia”.

Far crescere cultura incontro
Il Papa auspica, quindi, che nella Chiesa, “santa e composta di peccatori”, questi giovani possano riconoscere il messaggio che Gesù vuole rivolgere al mondo attraverso la loro vita. E a immagine del pino delle Landes, emblematico della Regione, che ha permesso di risanare zone paludose, li esorta a radicarsi “nell’amore di Dio per far sì che, là dove risiedete, la Chiesa sia amata”.
Sì, lasciatevi trasformare e rinnovare dallo Spirito Santo per portare Cristo in ogni ambiente e testimoniare la gioia e la giovinezza del Vangelo! E, sull’esempio di San Vincenzo de Paoli, landese come voi, rendete visibile l’amore di cui Dio vi ha colmati, amando “con la forza delle braccia e il sudore della fronte”! In questo senso siate sempre costruttori di ponti tra le persone, cercando di far crescere una cultura dell’incontro e del dialogo, per contribuire all’avvento di un’autentica fraternità umana.

Al di sotto del conformismo, ricerca del senso della vita
Una missione che il Papa traduce visivamente con l’accendere stelle nella notte di chi è provato, con l’attenzione “ai piccoli e ai poveri”:
Potete manifestare, coi gesti e le parole, che «Dio è sempre novità, […] [e che] ci conduce là dove si trova l’umanità più ferita e dove gli esseri umani, al di sotto dell’apparenza della superficialità e del conformismo, continuano a cercare la risposta alla domanda sul senso della vita» (ibid., 135). Conto su di voi. La Chiesa ha bisogno del vostro slancio, delle vostre intuizioni e della vostra fede, del vostro coraggio!
Fonte: Vatican News

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