I nemici di Papa Francesco: cosa sta succedendo in Vaticano

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di Ciro Costagliola – Oggi facciamo un esperimento: pubblichiamo quelle che si possono definire le divisioni della Cristianità ma prendendo i testi da Wikipedia, l’enciclopedia libera e non da altre fonti.

Queste prime riflessioni sul cristianesimo ci consentiranno di capire con la pubblicazione di altri articoli,  come mai oggi Papa Francesco ha così tanti nemici nella sua stessa chiesa.

Le divisioni della Cristinatià

Le tre divisioni principali della cristianità sono il cattolicesimo, l’ortodossia orientale e il protestantesimo.
Esistono anche altri gruppi cristiani che non rientrano in queste tre categorie principali.
I gruppi cristiani si distinguono per differenti dottrine e pratiche. La maggior parte dei cristiani (cattolici, ortodossi, anglicani e la maggior parte dei protestanti) condividono il Credo niceno.

Le chiese cristiane possono essere classificate in diversi modi. Una suddivisione abbastanza semplice è quella che distingue le chiese occidentali da quelle orientali.
Un’altra possibile classificazione cronologica è quella basata sui concili ecumenici riconosciuti e sugli scismi a essi successivi.

Il concilio ecumenico è una riunione solenne di tutti i vescovi della cristianità per definire argomenti controversi di fede o indicare orientamenti generali di morale. L’etimologia del termine risale a ecumene, la “casa dove tutti viviamo”.

Cattolicesimo

La Chiesa cattolica romana deriva dalla Chiesa latina, la cui autorità si estendeva originariamente da Roma sulla parte occidentale dell’Impero romano. Riconosce il primato di autorità al vescovo di Roma, in quanto, secondo la fede cattolica, successore dell’apostolo Pietro sulla cattedra di Roma.

Tra le Chiese cristiane, secondo le statistiche, la Chiesa cattolica conta il maggior numero di fedeli a livello mondiale.

Condivide con l’attuale chiesa ortodossa le definizioni dei primi 7 concili ecumenici (dal concilio di Nicea I al concilio di Nicea II). Dopo lo scisma d’Oriente (1054), la chiesa cattolica riconoscerà come ecumenici altri 14 concili, non riconosciuti però dall’oriente.

Ortodossia

A oriente abbiamo invece le chiese ortodosse, emanazioni delle chiese di lingua greca nate originariamente nel territorio dell’Impero romano d’Oriente. A differenza di quanto accadde in Occidente, per quanto la chiesa greca assumesse rilevanza particolare, essa non fu mai in grado di imporre la propria supremazia sulle chiese “sorelle”, che rimasero autocefale. Allo stesso modo, anche le chiese fondate da missionari ortodossi (specialmente fra le popolazioni slave) si resero rapidamente autonome dalle rispettive chiese-madri, considerandosi allo stesso loro livello. Fra queste la più importante è indubbiamente è il Patriarcato ecumenico di Costantinopoli, considerato e riconosciuto “primo inter pares” da tutte le Chiese ortodosse.

Da notare che le chiese ortodosse, da una parte, e quella cattolica dall’altra, sono tra loro scismatiche; la chiesa cattolica non considera le chiese ortodosse eretiche, a differenza di quanto avviene per esempio per le chiese protestanti, mentre le chiese ortodosse, sebbene non vi sia stata in merito alcuna esplicita proclamazione conciliare, sospettano di eresia la chiesa cattolica, soprattutto in relazione alla dottrina del Filioque.

Protestantesimo

Le chiese della Riforma protestante sono le chiese sorte dalla Chiesa latina nel XVI secolo in seguito alla riflessione teologica di Martin Lutero, Giovanni Calvino, Ulrico Zwingli e altri, nonché dall’appoggio politico e sociale che ebbero dai principi dell’Europa centro – settentrionale. Le chiese protestanti possono venire genericamente suddivise così:
Chiesa anglicana (tale Chiesa pur avendo aderito a molti punti dottrinali della Riforma, ha mantenuto liturgia ed ecclesiologia proprie della Chiesa cattolica);
Chiese della Confessio augustana o luterane;
Chiese riformate o calviniste;
Chiese libere: anabattista, mennonita, amish, quacchera, unitariana, ecc.
Esistono anche gruppi che hanno origini diverse, come ad esempio i valdesi, i quali, tuttavia, sono attualmente inquadrabili nell’ambito delle chiese protestanti e le chiese evangeliche o autodenominate soltanto “cristiane”.

Chiesa ortodossa copta

Nella Chiesa copta il titolo di “Papa” spetta al Patriarca di Alessandria. Dopo più di quarant’anni di ministero di Shenouda III, deceduto il 17 marzo 2012, ora il Patriarca è Teodoro II, 118º papa della Chiesa copto ortodossa. Il 4 novembre 2012, il suo nome è stato estratto a sorte da un bambino, la cui mano si dice sia guidata dal volere di Dio, al termine di una lunga liturgia nella cattedrale del Cairo.

Nel corso del XVIII secolo una parte di essa si è portata in comunione con il Papa di Roma. Oggi sussiste sotto il nome di Chiesa cattolica copta.

Chiese ortodosse orientali

Si tratta delle antiche chiese d’oriente che non hanno accettato le definizioni dogmatiche del concilio di Efeso o del concilio di Calcedonia. Per questo sono dette anche chiese non calcedoniane o chiese pre-calcedoniane.

Le “Chiese dei due concili” sono le cosiddette chiese nestoriane:

Chiesa apostolica assira d’Oriente (o chiesa d’Oriente, o Chiesa persiana, o siro – orientale). La chiesa ha due branche: un patriarca catholicos a Kotchanès (Iran), sulla frontiera turco persiana, dove vivono circa 100.000 assiro caldei; la dignità patriarcale è ereditaria da zio a nipote. Esiste anche un patriarca a Baghdad (Iraq);
Chiesa ortodossa siro-malabarese
Le “Chiese dei tre concili” sono nate dal rifiuto delle conclusioni del concilio di Calcedonia del 451. Sono anche chiamate Chiese non calcedonesi e talvolta Chiese monofisite, sebbene non si ritengano tali, bensì miafisite.

Chiesa ortodossa copta (patriarcato di Alessandria al Cairo)
Chiesa ortodossa etiopica (Patriarcato catholicos[non chiaro] di Addis Abeba)
Chiesa ortodossa eritrea
Chiesa ortodossa siriaca (detta un tempo “giacobita”) (il cui patriarca conserva il titolo di patriarca di Antiochia)
Chiesa ortodossa siro-malankarese a Kottayam (nello stato indiano del Kerala)
Chiesa apostolica armena (o gregoriana, o ortodossa): Catholicosato di Echmiadzin residente a Vagharchapad, vicino a Erevan (Armenia) + Catolicosato di Cilicia residente ad Antylias (Libano)
La maggior parte di queste chiese ha subito uno scisma in età moderna con la formazione di un patriarcato cattolico uniato parallelo, oggi considerato chiesa sui iuris all’interno della Chiesa cattolica.

Restaurazionismo

Il termine restaurazionismo è utilizzato per intendere un complesso di chiese e comunità che nascono dal desiderio di tornare alla chiesa cristiana primitiva e che si manifesta in varie forme, soprattutto nel XIX secolo. Sono culti i quali o vogliono differenziarsi dai primi qui menzionati, oppure affermano di avere una linea storica separata.

I più estesi fra questi sono i mormoni, i testimoni di Geova e la Chiesa di Cristo.

I mormoni sono caratterizzati dalla figura individuale del primo fondatore e hanno inoltre come testi sacri il libro di Mormon e libri aggiuntivi mutuati dal loro fondatore, oltre la Bibbia, dove le dottrine cristiane vengono rielaborate in modo completamente univoco e originale. Sia mormoni che testimoni di Geova non sono riconosciuti come cristiani dalle altre chiese.[13][14]

I testimoni di Geova ripropongono il cristianesimo del I secolo che prevede la predicazione di casa in casa. Si identificano con l’opera missionaria fatta da Gesù e dai suoi discepoli predicando quella che definiscono “la buona notizia del Regno”[15].

La Chiesa di Cristo è organizzata in comunità di credenti che riconoscono la piena ispirazione di tutta la Bibbia e per le quali il rispetto di tutto quanto in essa è contenuto è l’unico mezzo per fare la volontà di Dio. In linea con il cristianesimo delle origini, non vi è un comitato centrale ma ogni comunità è indipendente.

Avventismo

L’avventismo ha le sue origini nel millerismo, uno dei vari movimenti della rinascita spirituale statunitense del XIX secolo, formatosi a partire dagli anni ’30 intorno a William Miller, un predicatore battista che aveva fissato la data del ritorno di Gesù nel periodo 1843-44[16]; in seguito al mancato avveramento della predizione, i milleriti si dispersero ma uno dei gruppi formò la Chiesa Avventista del 7º giorno, istituita formalmente a Battle Creek (Michigan) nel 1863. Fra i suoi fondatori c’era Ellen Gould White, (1827-1915), una donna cui è riconosciuto un particolare dono di profezia, che svolse un ruolo fondamentale nella formazione della chiesa avventista e nello sviluppo della sua azione evangelistica negli Stati Uniti e in Europa e i cui scritti sono tenuti ancora oggi in grande considerazione.

La Chiesa avventista non è riconosciuta come evangelica o protestante dall’Alleanza Evangelica Mondiale, a causa di alcuni aspetti teologici divergenti dagli altri membri dell’Alleanza: il “giudizio investigativo”, l’autorità data agli scritti di Ellen G. White e il fatto di considerare il sabato (lo Shabbat ebraico) come giorno del riposo per i cristiani. Tuttavia, in Italia è considerata una chiesa evangelica dallo Stato italiano[20] e nonostante le divergenze teologiche, dialoga e collabora in progetti comuni con le chiese appartenenti alla Federazione delle Chiese evangeliche in Italia.

Oggi è una chiesa diffusa in quasi tutto il mondo; conta (secondo stime interne risalenti all’anno 2010) 16 milioni e 600.000 membri, è presente in oltre 200 paesi ed i dati confermano una crescita costante. L’Africa è il continente con il maggior numero di avventisti, anche se la crescita maggiore si riscontra in America Latina. Molti avventisti, tra i quali numerosi pastori, specie negli Stati Uniti d’America provengono dall’Ebraismo.La Chiesa avventista del riposo sabatico sorse nell’ambito dell’avventismo come un movimento di risveglio basato sul messaggio della giustificazione per fede. Gli avventisti del settimo giorno del movimento di riforma invece sono nati come risultato di una scissione dalla Chiesa cristiana avventista del settimo giorno causata dal disaccordo sulla corretta osservanza del sabato e sul servizio militare durante la prima guerra mondiale.

Tale nascita è avvenuta ufficialmente nel 1925 a Gotha, nella Turingia, in Germania. La Chiesa cristiana avventista (Advent Christian Church oppure Advent Christian General Conference) è una chiesa millerita dei cristiani avventisti fondata solo unicamente sugli insegnamenti del predicatore battista William Miller e nata dalla fusione dell’Unione della vita e dell’avvento di George Storrs con l’Associazione cristiana avventista. La Chiesa cristiana avventista oggi tuttavia è principalmente nota e conosciuta storicamente perché da una sua dissidenza dell’Unione della vita e dell’avvento di George Storrs con l’Associazione cristiana avventista, è nato il movimento degli Studenti biblici di Charles Taze Russell, che – particolarmente nel gruppo maggiore che ne è derivato, i testimoni di Geova – ha adottato una teologia che esce decisamente dall’ambito protestante.

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