Guarda il video – Il Papa all’Angelus chiede di ricordare la data del proprio battesimo

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Avere sempre nella memoria la data del proprio battesimo, data della nostra santificazione iniziale. Così il Papa all’Angelus, subito dopo la Messa nella Festa del Battesimo del Signore, nella quale – dice – “ho avuto la gioia di battezzare” 34 bambini. Si tratta di una festa che invita ogni cristiano a fare memoria di questo Sacramento. E, infatti, Francesco, come altre volte, esorta a chiedere, a parenti o padrini, la data del proprio battesimo se non la si conosce o la si è dimenticata.
E quella data dobbiamo sempre averla nella memoria perché è una data di festa, è la data della nostra santificazione iniziale, è la data nel quale il Padre ci ha dato lo Spirito Santo che ci spinge a camminare, è la data del grande perdono. Non dimenticatevi: quale è la mia data del battesimo?

L’umiltà di Gesù, che si fa carico di tutti noi

Papa Francesco si sofferma, poi, sulla grande umiltà di Gesù: Colui che non aveva peccato, si mette in fila con i penitenti per ricevere il battesimo nel fiume Giordano manifestando così la sua disponibilità a “immergersi nel fiume dell’umanità” prendendo su di sé le debolezze degli uomini e condividendo il loro desiderio di superare ciò che allontana da Dio e rende estranei ai fratelli. “Come a Betlemme – sintetizza Francesco – anche lungo le rive del Giordano Dio mantiene la promessa di farsi carico della sorte dell’essere umano, e Gesù ne è il Segno tangibile e definitivo”. “Si fa carico di tutti noi, nella vita, nei giorni”, ribadisce.

Lo Spirito Santo dono che il Padre ci ha fatto nel giorno del battesimo

Infine, il Papa ricorda che è lo Spirito Santo l’artefice del battesimo di Gesù e del nostro. E’ lo Spirito “che apre gli occhi del cuore alla verità”, che ci spinge “sul sentiero della carità” e “ci trasmette la tenerezza del perdono divino”.

Fonte: Vatican News

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