“Gli attentati non fermeranno la missione di pace del Papa”

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Gli attentati in Egitto non fermeranno il Papa, che “manterrà il proposito di andare” in questo Paese il 28 e 29 aprile prossimi: è quanto afferma in una intervista al Corriere della Sera mons. Giovanni Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato.

“Ciò che è accaduto – sottolinea il presule – provoca turbamento e una grande sofferenza, ma non può impedire lo svolgimento della missione di pace del Papa”. “È evidente, purtroppo” – spiega mons. Becciu – che questi attentati sono “un attacco al dialogo, alla pace” e “anche un messaggio indiretto a chi governa il Paese, contro la minoranza di cristiani che in qualche modo, negli ultimi tempi, ha trovato più libertà”.

Il dialogo è anche un modo di isolare i fondamentalisti e “fin dall’ inizio dell’ apparizione dell’Isis – osserva l’arcivescovo – il Papa ha voluto distinguere gli atti di terrorismo compiuti da fanatici esaltati dalla religione in sé. Si è sempre rifiutato di associare l’Islam come tale al terrorismo. Terroristi potranno essere alcuni islamici deviati, ma non la religione. E questo gli ha guadagnato la riconoscenza dei musulmani, per l’onestà delle sue posizioni. Molte autorità islamiche hanno incontrato il Pontefice per ringraziarlo e molte altre gli hanno scritto ammirati per la sua autorevolezza morale”.

Il sostituto della Segreteria di Stato, interpellato sulla questione del traffico di armi su cui il Papa torna spesso, afferma che “chi traffica in armi ha interesse a provocare situazioni di tensione e di guerra perché queste armi si vendano sempre di più, per fare soldi” e “il Papa sa che cosa succede, qual è la realtà, quali lobby sono in gioco”.

Per quanto riguarda il viaggio in Egitto, mons. Becciu ricorda che “è capitato altre volte che venissero sollevate questioni di sicurezza, timore di attentati”, come “in Centrafrica, per la situazione locale: l’organizzazione era ridotta al minimo ma tutto è andato bene. In Egitto – conclude – ci hanno assicurato che tutto procederà per il meglio, andiamo tranquilli. Senza nascondersi la realtà, talvolta poco incoraggiante, il Papa invita a guardare al futuro con speranza. E come sempre vuole dare l’esempio”.

Radio Vaticana

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