GIORDANIA – Un nuovo presidio della Caritas a Karak

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Amman – Un nuovo centro gestito da Caritas Jordan è stato inaugurato ieri, 27 ottobre, nella città di Karak, 130 chilometri a sud di Amman, in una delle aree più povere del Regno Hashemita. Le attività del nuovo centro saranno animate da uno staff composto da 27 operatori, che entreranno subito in azione con una “Campagna d’inverno” rivolta al sostegno dei nuclei familiari più poveri, sia cristiani che musulmani. La prima fase della “Campagna d’inverno” prevede la distribuzione di voucher per la spesa da distribuire tra le fasce più povere della popolazione in tutta l’area. All’inaugurazione ha preso parte l’Arcivescovo greco-melkita Yasser Hanna Ayyash e alcuni rappresentanti delle istituzioni politiche locali, insieme al direttore di Caritas Jordan, Wael Suleiman.
A Karak, città dominata dal profilo del castello crociato dove impazzava il sanguinario principe Reginaldo di Chatillon, è rinomata per la sua vivacità la piccola scuola del Patriarcato latino di Gerusalemme. Venne fondata nel 1876 da don Alessandro Macagno, il mitico “Abuna Skandar”, che predicava il Vangelo alle tribù dei beduini cristiani sperduti oltre il Giordano vivendo come loro nella tenda, e portandosi dietro un altare mobile per celebrare l’Eucaristia. A quel tempo il governatore ottomano non voleva concedere il permesso di costuire la scuola: furono gli abitanti del luogo, cristiani e musulmani insieme, a vincere le resistenze.

Fonte: Agenzia Fides

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