Gaza – Onu: cessate il fuoco senza condizioni

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Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha adottato nella notte una dichiarazione unanime in cui chiede un “cessate il fuoco umanitario immediato e senza condizioni” a Gaza. Gia’ ieri sera Obama aveva parlato con Netanyahu definendo la tregua un “imperativo” e chiedendo la smilitarizzazione della Striscia. Sono ben oltre 1.031 i palestinesi uccisi dal fuoco israeliano nella Striscia di Gaza. Oltre 6.000 i feriti. Graziano Motta

La dichiarazione unanime dei 15 paesi membri del Consiglio di Sicurezza chiede di applicare il cessate il fuoco non solo per tutta la durata dell’Eid el Fitr, la festa musulmana che chiude il mese del Ramadan, ma anche per dopo, quindi una tregua duratura. Che però prospetta ed esige un difficile lavoro per la diplomazia, sia per superare la drammatica situazione sul terreno – nelle ultime ore si sono sovrapposte due tregue umanitarie dichiarate e non rispettate dalle parti in conflitto – sia per riavvicinare le diverse condizioni emerse per un cessate il fuoco duraturo: Hamas chiede infatti l’immediato ritiro israeliano da Gaza e Israele la completa smilitarizzazione non solo di Hamas ma anche di tutti i gruppi attivi nella Striscia, impegnati nel lancio di missili su Israele e preparati ad operazioni di guerriglia utilizzando la chilometrica rete di tunnel che passa oltre il confine con lo stato ebraico. La loro distruzione è l’obiettivo primario dell’attuale operazione militare. Si confrontano due proposte, quella egiziana condivisa in buona parte da Israele, e quella del segretario di stato americano Kerry, che Israele ha rifiutato perché non considera più Hamas un’organizzazione terroristica. Anche se in una telefonata la scorsa notte al premier israeliano Netanyahu, il presidente Obama ha ribadito che ogni soluzione al conflitto deve prevedere il disarmo di Hamas e di tutte le altre organizzazioni palestinesi. Nelle ultime ore di tregua i missili palestinesi sono continuati a cadere su Israele che ha reagito con il fuoco delle artiglierie mentre i reparti di fanteria hanno continuato a smantellare i tunnel. Anche se i combattimenti si sono ridotti, hanno causato altre vittime, tre palestinesi e un soldato israeliano. La situazione umanitaria a Gaza è catastrofica, sullo scenario dei funerali del centinaio di cadaveri recuperati dalle macerie durante le tregue.

Fonte. Radio Vaticana

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