BIOETICA – Dopo l’appello del Papa, il Bambino Gesù disponibile ad accogliere Charlie

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Dopo l’appello del Papa per il piccolo Charlie, è intervenuto l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù che si è detto disponibile ad accogliere il bimbo affetto da una malattia rara che i medici inglesi definiscono incurabile, apprestandosi a staccare il respiratore che lo tiene in vita. Un’offerta d’aiuto è giunta anche dal presidente Trump e da un ospedale americano.

Dopo che Papa Francesco aveva chiesto di non trascurare il desiderio dei genitori di Charlie di “accompagnare e curare” il figlio “sino alla fine”, l’Ospedale Bambino Gesù apre le proprie porte al piccolo. La presidente Mariella Enoc ha annunciato di aver chiesto al direttore sanitario dell’istituto di verificare con l’ospedale inglese dove è ricoverato Charlie se vi siano le condizioni per un suo eventuale trasferimento presso il Bambino Gesù: “Sappiamo che il caso è disperato – ha detto – e che, a quanto risulta, non vi sono terapie efficaci” ma, come ha ricordato il Papa nel tweet di venerdì scorso, “difendere la vita umana, soprattutto quando è ferita dalla malattia, è un impegno d’amore che Dio affida ad ogni uomo”. “Le parole del Santo Padre, riferite al piccolo Charlie – spiega la Enoc – ben riassumono la mission dell’ospedale Bambino Gesù”.
Charlie smuove anche gli Stati Uniti. “Se possiamo aiutare, saremo felici di farlo” ha scritto in un tweet il presidente Trump, rispondendo alla richiesta dei genitori di sottoporre il figlio ad una terapia sperimentale in una struttura americana. E un ospedale statunitense, di cui non è stato rivelato il nome, si è offerto di curare il piccolo gratuitamente. In questo contesto la premier britannica Theresa May ha fatto sapere che tutti i suoi pensieri sono per il bambino e i suoi genitori. Intanto, nel mondo si moltiplicano le iniziative di preghiera per il piccolo Charlie.

Radio Vaticana

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