BANGLADESH – Sparito un prete cattolico: si teme un sequestro di gruppi jihadisti

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Dacca – Il prete cattolico bangladese William Walter Rozario è sparito da lunedì scorso, e cresce la preoccupazione per la sua sorte. È la drammatica notizia che arriva all’Agenzia Fides dal distretto di Natore, nel Bangladesh del Nord, proprio nelle ore che precedono la visita di Papa Francesco, il cui arrivo è previsto domani a Dacca, capitale del paese. Come appreso da Fides, l’allarme per la la scomparsa di William Walter Rozario, vice parroco alla Borny Church nel villaggio di Jonail e responsabile della scuola Saint Lewis, una delle tante istituzioni educative gestite dalla Chiesa bangladese, è stato lanciato dalla famiglia, che ne ha perso traccia lunedì pomeriggio. Ieri, è arrivata la denuncia alla polizia, che ha iniziato le ricerche, finora senza esito.
“Da lunedì non si hanno sue notizie. Il telefono risulta spento”, ha dichiarato alla stampa il capo della polizia locale, Biplop Bijoy Talukder. Il Vescovo della vicina città di Rajshahi, Gerver Rosario, teme che sia stato sequestrato, stessa probabile sorte di suo fratello. Nel suo stesso villaggio, l’anno scorso è stato ucciso, mentre apriva il suo negozio, il commerciante cattolico Sunil Gomez, vicino di casa di William Walter Rozario. Dal 2015, sono almeno tre i cattolici uccisi in attacchi che qualcuno attribuisce a uno dei gruppi della variegata galassia jihadista locale, il “Jamayetul Mujahideen Bangladesh”.
Padre Rozario nell’ultimo periodo era impegnato a organizzare il viaggio di circa trecento fedeli verso Dacca, in occasione della visita di Papa Bergoglio. Per il Santo Padre si stanno mobilitando tutte le parrocchie di questo paese a maggioranza islamica, dove i cattolici sono 380.000 su una popolazione di circa 170 milioni di abitanti.
Nei giorni scorsi l’Agenzia Fides ha raccolto le opinioni di molti membri della diocesi e della comunità cattolica. Tutti si augurano che, con il suo messaggio incentrato sui temi della pace e dell’armonia, Papa Bergoglio faciliti la convivenza interreligiosa, compromessa da questi e altri preoccupanti episodi. “Ci affidiamo al Santo Padre affinché riesca a ristabilire la convivenza e favorisca la riconciliazione tra tutti le comunità religiose del Paese”, ha dichiarato all’Agenzia Fides suor Zita, religiosa delle Suore salesiane di Maria Immacolata, impegnata in attività sociali e umanitarie a Chittagong, città portuale da 5 milioni di abitanti. “Il terrorismo ci preoccupa. Preoccupa i cristiani in quanto minoranza, e preoccupa tutto il Bangladesh, che vuole stabilità e pace”, ha detto.
Per padre Terence Rodrigues, parroco della Cattedrale Nostra Signora del Santo Rosario, a Chittagong, “il messaggio di armonia di Papa Francesco è cruciale. Oggi ne abbiamo ancora più bisogno che in passato, perché è cresciuto il fondamentalismo islamista, e con esso le nostre preoccupazioni. Il Bangladesh vanta una storica convivenza tra religioni diverse, ma alcuni piccoli gruppi cercano di minacciarla. Dobbiamo essere pronti a proteggerla. Il Santo Padre, venendo a Dacca e testimoniando Gesù Cristo, ci aiuterà. Per noi è una benedizione”.

Agenzia Fides

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