Attacco terroristico in Egitto: uccisi sette cristiani copti

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Rivendicato dall’Is l’attaco al bus di pellegrini copti in Egitto. Vogliono destabilizzare il Paese e affermare la loro presenza, è il commento del vescovo copto-cattolico di Asyut, mons. Kyrillos William. Sette morti e tredici feriti, il bilancio
L’Is ha rivendicato l’attacco al bus di pellegrini copti nella zona di Minya, nel centro dell’Egitto. A riferirlo con un tweet, la tv Sky News Arabiya. Secondo fonti locali, sarebbe stata un’esecuzione a freddo compiuta forse come immediata risposta a un’operazione antiterrorismo per danneggiare l’immagine del Paese, nel giorno di inizio del Forum mondiale della Gioventù in corso a Sharm el-Sheikh.
I terroristi hanno fermato il bus intimando ai passeggeri di scendere e aprendo poi il fuoco all’impazzata. Al momento si contano 7 vittime e 13 feriti.
Per il vescovo copto-cattolico di Asyut, mons. Kyrillos William, i terroristi “vogliono destabilizzare lo Stato”, affermare la loro presenza sul territorio e “dire al mondo che in Egitto non c’é sicurezza”. L’attentato è avvenuto proprio in un momento in cui il settore turistico sta ripartendo. “Questa stagione, a Luxor e in altre località, é tutto pieno”, ha ricordato mons. Kyrillos che ha poi sottolineato: “a pagare il conto sono i copti”.

Vatican News

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