Africa Tra Percezione e Realtà. Numeri e Storie

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di Massimo Vianello (FIRENZE) -Il 22 Ottobre 2018, si è svolto a Firenze un dibattito dal titolo : “Aiutiamoli a Casa loro? Si ma davvero !”, organizzato dal CUAMM (Medici con l’Africa) grazie alla preziosa collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze che lo ha ospitato presso il proprio Auditorium.
Hanno partecipato al dibattito il giornalista e politico Piero Badaloni, il direttore dell’ “Espresso” Marco Damilano e Don Dante Carraro, direttore del CUAMM che, andando al di là degli slogan degli ultimi tempi, hanno dato una immagine dell’Africa diversa da quella percepita dall’immaginario collettivo in questo momento di movimenti epocali.

Massimo Vianello

Una immagine più reale perchè presentata da chi, come il CUAMM, opera sul territorio da lungo tempo con i suoi medici e con la sua struttura organizzativa, andando nel cosiddetto “ultimo miglio” dei paesi nella fascia sub-sahariana, laddove la situazione sanitaria presenta gravissime criticità.
Dai riporti dal campo di Don Dante è emerso come in contrapposizione alla diffusa percezione degli “africani a casa nostra” e dello slogan “prima i nostri cittadini”, il CUAMM operi concretamente per “aiutare gli africani in Africa” rivolgendo la sua atenzione “prima alle mamme ed i bambini” che stanno al culmine delle tante criticità medico-sanitarie africane.
I Medici con l’Africa, affrontando fianco a fianco degli africani le tante difficoltà di un graduale percorso volto a conseguire l’avvio ed il consolidamento di strutture e sistemi sanitari territoriali, applicano un paziente e metodico modello ormai collaudato nel tempo.
Ad una valutazione di fattibilità degli interventi, fatta con il sopralluogo di un nucleo di personale esperto, fa seguito il subentro di una squadra medico-sanitaria interdisciplinare che, formando ed affiancando il personale del luogo, lo porta alla gestione autonoma di loro strutture sanitarie.
Al quadro appassionatamente descritto da Don Dante, hanno fatto cornice gli interventi di Marco Damilano e Piero Badaloni.
Il primo ha evidenziato le motivazioni che stanno alla base del movimento epocale di persone che culmina spesso nell’attraversamento del Mediterraneo determinando la cosiddetta “emergenza immigrazione” che più propriamente è una realtà che corrisponde alle speranze degli africani.
Il secondo ha brevemente delineato lo scenario geopolitico attuale, nel quale l’Europa presentandosi poco determinata ed incisiva nel passare dalle parole ai fatti per quanto attiene agli interventi di sostegno in Africa, ha di fatto lasciato alla Cina il compito e la possibilità di fare investimenti in infrastrutture, linee di comunicazione e quant’altro.
Il dibattito, a cui ha assistito un folto pubblico ricco di giovani, ha costituito un anteprima dell’Annual Meeting del CUAMM che si svolgerà il 10 Novembre a Bologna.
Sarà l’occasione in cui il CUAMM, con la sua puntuale e trasperente metodologia di agire, fornirà un punto di situazione su quanto fatto, ai suoi tanti sostenitori ed a coloro che lo vorranno sostenere nel suo meritorio impegno.

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