AFRICA – Non tutti i musulmani sono terroristi, non tutti i sacerdoti sono pedofili

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Kara – “L’ascesa del terrorismo in tutto il mondo ha contribuito notevolmente alla crescita dell’islamofobia, presentando così l’islam a tutti come una religione pericolosa e criminale i cui seguaci devono essere evitati con tutti i mezzi. La presenza di un musulmano, in un qualsiasi ambiente, suscita spesso paura dal momento che, in modo semplicistico e ingiusto, il musulmano è paragonato al terrorista. Eppure non tutti i musulmani sono terroristi”, nota il teologo padre Donald Zagore, sacerdote della Società per le Missioni Africane (SMA), in Togo, in un colloquio con l’Agenzia Fides.
Spiega p. Zagore, facendo una comparazione: “Con il fenomeno della pedofilia che colpisce la Chiesa cattolica, è molto facile per molti affondare nella generalizzazione. La Chiesa cattolica, nel suo complesso, viene presentata come un’istituzione pericolosa e criminale: la conseguenza diretta è suscitare l’idea per cui lo status di presbitero viene ingiustamente assimilato alla realtà della pedofilia. Ma non tutti i sacerdoti sono pedofili”.
“Certo, si deve avere il coraggio – aggiunge al missionario – di riconoscere con umiltà che tutte queste situazioni dolorose sono frutto di un fallimento degli uomini di Chiesa, segno di una incapacità di ripensarsi, riformarsi e convertirsi costantemente a Cristo. Ma la Chiesa non dobbiamo nè possiamo definirla unicamente sulla base del fallimento e del peccato degli uomini che ne fanno parte. Non dobbiamo ignorare la ricchezza inesauribile che ha la nostra fede: quella ricchezza che è Gesù Cristo stesso. Anche se la Chiesa cattolica rimane una rete che, come realtà umana, contiene pesci buoni e cattivi, un campo in crescono il seme buono e la zizzania, essa resta una madre che dà al mondo luce, forza e speranza perché dona Gesù Cristo, il santo dei santi. La Chiesa è di Cristo, appartiene a Lui, è da Lui generata e guidata”.

Fonte: Agenzia Fides

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