A Norcia la carezza del Papa e la beneficenza dei bimbi di Bangui

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Un nuovo sciame sismico nella notte ha interessato il centro Italia che attende l’attuazione dell’ultimo decreto legge del Governo, con misure di sostegno al reddito, agevolazioni fiscali e meno burocrazia per la ricostruzione. Intanto a dare un pò di sollievo alla popolazione arriva oggi la carezza del Papa e la gioia che nasce dalla carità. A Norcia è stato consegnato parte del ricavato del concerto di beneficenza del 17 dicembre scorso in Vaticano insieme ad una speciale somma che arriva da Bangui della Repubblica Centrafrica.

Costruire un ospedale per i bambini di Bangui e aiutare le popolazioni terremotate dell’Italia centrale. Entrambi questi obiettivi, con il concerto in Aula Paolo VI e una straordinaria raccolta fondi, sono stati raggiunti. E così ben 700mila euro arrivano oggi a Norcia per costruire un centro giovanile portati da mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, e per il Vaticano dal capo della Gendarmeria Domenico Giani e dal segretario generale del Governatorato, mons. Fernando Vérgez, insieme al cantautore Claudio Baglioni. Ma non è tutto: perché a Norcia arriva anche una somma straordinaria che i bambini di Bangui hanno raccolto per i piccoli dell’Umbria a cui il terremoto ha distrutto la scuola. La bellezza del gesto, nelle parole di mons. Galantino:
“Il Papa ha voluto che venisse sottolineato il significato di questo gesto: bambini bisognosi che non sono tanto poveri da non poter dare anche loro qualcosa a bambini che stanno vivendo momenti di difficoltà”.

Solidarietà tra bambini? Non solo. E’ la carità che donata diventa contagiosa, dice ancora mons. Galantino:
“Sono proprio i bambini di Bangui, cioè bambini verso i quali si era diretta soprattutto l’attenzione del Santo Padre per aiutarli a superare le loro difficoltà. Questi bambini, una volta vista questa generosità nei loro confronti, hanno pensato di condividere le offerte che hanno raccolto, 7750 euro, che per loro sono tantissimi; c’è stata veramente una sorta di ampliamento, di diffusione della carità”.

Ma a quale scopo verrà utilizzata la cifra raccolta dai bambini di Bangui? Lo abbiamo chiesto all’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo,che oggi ha fatto gli onori di casa:
“Sarà finalizzato proprio all’arredo della scuola materna di Norcia appena ricostruita da un gruppo di volontari del Nord Italia. È una struttura in legno molto carina che abbiamo inaugurato prima di Natale. La somma non ha tanti zeri, ma idealmente ne ha molti di più di quello che potrebbe essere un assegno raccolto in Europa”.

Un ringraziamento speciale mons. Boccardo lo esprime per Papa Francesco, che non ha smesso mai di interessarsi a queste zone, e lo sottolinea ai nostri microfoni anche mons. Fernando Vérgez Alzaga, segretario generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano:
“Io porto il saluto del Santo Padre che vuole essere presente perché la realtà che ora stiamo vedendo è veramente impressionante. Le chiese crollate, le case crollate … Norcia sembra quasi una città fantasma. Bisogna in mezzo al dolore e all’angoscia cercare di non abbandonarsi alla disperazione”.
Vincere la disperazione con la ricostruzione: a questo mira anche l’ultimo decreto varato dal governo con le nuove misure per le popolazioni terremotate, sostegno al reddito e agevolazioni per scuole e alloggi. “E’ quello che la gente chiede, meno burocrazia”, ripete ai nostri microfoni ancora l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo:
“Si rischia di perdere del tempo prezioso soltanto per timbri, firme e carte. Ora, di fronte all’urgenza di restituire alla gente una vita dignitosa e sicura, noi dobbiamo scavalcare tutto ciò che è possibile, fare le cose nella trasparenza più assoluta, ma farle presto, per evitare che lo scoraggiamento – già presente – diventi il sentimento predominante”.

Fonte: Radio Vaticana

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